22 novembre 2021 11:21

Cile
Il candidato di estrema destra José Antonio Kast, leader del Partito repubblicano, ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti nel primo turno delle elezioni presidenziali del 21 novembre. Secondo i risultati quasi definitivi, Kast ha ottenuto il 27,95 per cento dei voti, contro il 25,71 per cento di Gabriel Boric, candidato della coalizione di sinistra Apruebo dignidad, che comprende anche i comunisti. I due si sfideranno nel ballottaggio del 19 dicembre.

Venezuela
Il Partito socialista unito del presidente Nicolás Maduro ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni regionali e amministrative del 21 novembre, che segnavano il ritorno dell’opposizione dopo un boicottaggio che durava dal 2017. La formazione al potere ha conquistato venti delle 23 regioni del paese e la capitale Caracas. Era presente una missione di osservatori dell’Unione europea.

Haiti
Il 21 novembre l’organizzazione religiosa Christian aid ministries ha annunciato che due dei 17 ostaggi rapiti il 16 ottobre nella capitale Port-au-Prince sono stati liberati. Gli ostaggi, sedici statunitensi e un canadese tra missionari e loro familiari (cinque uomini, sette donne e cinque bambini), erano stati rapiti da un gruppo criminale mentre tornavano da una visita a un orfanotrofio.

Stati Uniti
Un suv è piombato a forte velocità il 21 novembre su un corteo natalizio a Waukesha, nello stato settentrionale del Wisconsin, causando almeno cinque morti e 40 feriti. È in corso un’inchiesta della polizia, che ha arrestato una “persona d’interesse”.

Sudan
Il 21 novembre il primo ministro Abdallah Hamdok, deposto nel colpo di stato militare del 25 ottobre, si è insediato nuovamente a capo del governo dopo un accordo con il generale Abdel Fattah al Burhan per ripristinare la transizione alla democrazia. Lo stesso giorno un ragazzo di 16 anni è stato ucciso dalle forze di sicurezza durante una manifestazione contro il colpo di stato alla periferia di Khartoum.

Libia
Il 21 novembre il primo ministro ad interim Abdelhamid Dbeibah si è candidato alle elezioni presidenziali del 24 dicembre, ignorando un impegno preso con le Nazioni Unite a restare fuori dalla contesa elettorale. In precedenza si erano candidati anche il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte dell’est del paese, e Saif al Islam Gheddafi, secondogenito dell’ex dittatore.

Israele-Palestina
Una persona è morta e tre sono rimaste ferite nell’attacco condotto il 21 novembre da un palestinese con un’arma da fuoco nella città vecchia di Gerusalemme. L’autore dell’attacco, che è stato ucciso dalla polizia, è stato identificato in Fadi Abu Shkhaydem, esponente di Hamas, il movimento che controlla la Striscia di Gaza.

Bulgaria
Il capo dello stato uscente Rumen Radev, figura chiave della lotta alla corruzione nel paese, è stato confermato nel secondo turno delle elezioni presidenziali del 21 novembre. Secondo i risultati parziali, Radev, ex capo di stato maggiore dell’esercito, ha ottenuto circa i due terzi dei voti, sconfiggendo il conservatore Anastas Gerdjkov.

Romania
Il 21 novembre il Partito nazionale liberale (Pnl, al potere) ha concluso un accordo con gli ex rivali socialdemocratici per formare un governo di coalizione che mette fine a una crisi politica cominciata due mesi fa. È prevista una rotazione per la carica di premier fino alle elezioni legislative del dicembre 2024. Si alterneranno per diciotto mesi ciascuno il liberale Nicolae Ciucă e il socialdemocratico Marcel Ciolacu.