Negli ultimi mesi sull’Himalaya è caduta molta meno neve rispetto alla media stagionale, lasciando scoperte zone che in questa stagione dovrebbero essere innevate, scrive la Bbc.

Secondo le autorità indiane quest’inverno gli stati nordoccidentali del paese potrebbero ricevere l’86 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla norma, e anche il Nepal ha registrato un netto calo.

Uno studio recente ha rilevato che negli ultimi cinque anni le nevicate nel nordovest dell’Himalaya si sono ridotte del 25 per cento rispetto al periodo compreso tra il 1980 e il 2020.

Secondo un rapporto del Centro internazionale per lo sviluppo integrato della montagna, nell’inverno scorso la persistenza della copertura nevosa è stata inferiore di quasi il 24 per cento rispetto alla norma, il dato più basso da 23 anni.

I meteorologi attribuiscono questo calo all’indebolimento delle perturbazioni provenienti dall’area del Mediterraneo, probabilmente legato al cambiamento climatico.

La riduzione delle precipitazioni nevose è destinata ad aggravare le conseguenze della scomparsa dei ghiacciai sulla portata e sulla regolarità dei grandi fiumi che nascono dall’Himalaya, da cui dipende l’approvvigionamento idrico di centinaia di milioni di persone in Asia meridionale e sudorientale.

Inoltre aumenta il rischio di incendi e destabilizza i fianchi delle montagne, favorendo le frane e gli smottamenti, che stanno già diventando più frequenti nella regione.

Questo testo è tratto dalla newsletter Pianeta

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