31 dicembre 2021 14:07
  • Nel mondo dall’inizio della pandemia sono stati contati 286.571.791 casi di contagio e 5.431.860 decessi dovuti al sars-cov-2 e alla malattia del covid-19. In base ai calcoli di Our world in data, il 31 dicembre 2021 risulta vaccinato il 58,2 per cento della popolazione con almeno una dose; la quota scende a un drammatico 8,5 per cento per la popolazione dei paesi più poveri. Come ricordano l’Organizzazione mondiale della sanità – “nel 2022 dovremo mettere a frutto le nostre esperienze per promuovere la salute per tutti e portare a termine la pandemia” – e la People’s vaccine alliance, i paesi poveri pagano lo scotto delle forti disuguaglianze con i paesi ricchi nell’acquisto, la produzione, la produzione e la fornitura dei farmaci. E come scrive John Lanchester sulla London Review of Books, “nel maggio 2020, il costo stimato della vaccinazione dell’intero pianeta era di 25 miliardi di dollari. Sono un sacco di soldi. D’altra parte, l’esercito statunitense ha speso 20,2 miliardi di dollari all’anno in aria condizionata in Afghanistan e Iraq. Potrebbe rivelarsi davvero stupido per il mondo ricco aver risparmiato quei 25 miliardi di dollari. Il covid è ancora qui, il 44 per cento della popolazione mondiale non è vaccinato e nessuno può sentirsi al sicuro”.
  • In Italia il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con nuove regole sul super green pass, sulle quarantene per qualunque fascia di età e sulla riduzione della capienza degli impianti sportivi che passa al 50 per cento all’aperto e al 35 per cento al chiuso.
  • Dal 31 dicembre la persona che da meno di quattro mesi è vaccinata con due dosi o tre dosi oppure è guarita, in caso di contatto stretto con una persona positiva può uscire di casa ma a patto che sia asintomatica e con l’obbligo di usare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni dall’ultima esposizione al caso. È previsto un periodo di autosorveglianza di cinque giorni, durante i quali va fatto un test rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi. Se ancora sintomatici, il tampone va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Il periodo di autosorveglianza finisce al quinto giorno senza obbligo di tampone se si resta asintomatici.
  • Se il vaccino o la guarigione risalgono a più di quattro mesi prima del contatto, la persona asintomatica farà una quarantena di cinque giorni, al termine dei quali per poter uscire sarà necessario un tampone molecolare o rapido negativo.
  • In caso di contatto stretto con un positivo al covid la persona non vaccinata o con solo prima dose (delle due previste) o che ha completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni osserverà la quarantena prevista di dieci giorni dall’ultima esposizione al caso, e al termine del periodo potrà uscire se risulti eseguito un test molecolare o rapido negativo.
  • La persona positiva al covid, asintomatica e con vaccinazione completa da meno di quattro mesi può restare in isolamento sette giorni invece di dieci, e al termine potrà uscire, se asintomatica da tre giorni, facendo un tampone di esito negativo.
  • Tutto come prima per la persona positiva e sintomatica, anche se vaccinata, che può rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno dieci giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare o antigenico negativo eseguito dopo almeno tre giorni senza sintomi (non considerando le alterazioni dell’olfatto e del gusto). Se il test dà ancora esito positivo si può comunque uscire dall’isolamento dopo 21 giorni, a patto che negli ultimi sette giorni non ci siano stati sintomi.
  • Le nuove misure state integrate da una circolare ad hoc emanata dal ministero della salute. Le regole restano invariate per chi non è vaccinato.
  • Dal 10 gennaio 2022, inoltre, sarà obbligatorio essere vaccinati contro il covid-19 o essere guariti dalla malattia per accedere a:
  • mezzi di trasporto pubblico, compresi quello locale e regionale;
  • feste dopo cerimonie religiose o civili;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • piscine e sport di squadra;
  • sagre, fiere e centri congressi;
  • ristoranti all’aperto;
  • centri culturali e sociali.
  • Il 31 dicembre in Italia, sono stati segnalati 126.888 nuovi contagi e 156 decessi. Secondo la fondazione Gimbe, in una settimana il numero dei contagi è aumentato dell’80,7 per cento. L’occupazione delle terapie intensive è al 13 per cento. Il governo tedesco ha inserito l’Italia nella lista delle zone ad alto rischio covid a partire dal 1 gennaio 2022. Nella lista sono presenti anche San Marino, il Canada e Malta.
  • L’Agenzia italiana del farmaco ha annunciato che la pillola anticovid della Merck sarà distribuita nel paese dal 4 gennaio. Il 22 dicembre l’agenzia ha autorizzato due farmaci antivirali – molnupiravir e remdesivir – per il trattamento di pazienti non ricoverati in ospedale.
  • In Austria i socialdemocratici hanno proposto un premio di 500 euro, in forma di bonus spesa, a chi riceve la terza dose di vaccino e il governo si dice pronto a discuterne.
  • Secondo uno studio condotto in Sudafrica, non ancora sottoposto a revisione paritaria, la dose di richiamo del vaccino Johnson & Johnson fornirebbe una protezione di circa l’85 per cento contro la variante omicron.
  • Secondo i funzionari del governo, il Sudafrica potrebbe aver superato il picco della sua quarta ondata di infezioni da covid-19 principalmente causato dal dilagare della variante omicron.
  • La Spagna dal 30 dicembre ha ridotto a sette giorni la durata dell’isolamento delle persone positive asintomatiche o con sintomi lievi.
  • Nel Regno Unito il primo ministro Boris Johnson ha detto che il 90 per cento dei ricoverati in terapia intensiva non ha la terza dose. Il 30 dicembre sono stati registrati 189.213 nuovi casi. Nel discorso di fine anno, il premier ha dichiarato che il paese si trova in una situazione “incomparabilmente migliore” di un anno fa ma che bisogna comunque comportarsi con cautela durante le feste di capodanno.
  • Il 30 dicembre i nuovi contagi in Francia hanno superato i duecentomila per il secondo giorno consecutivo. Il governo ha reso di nuovo obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto dagli undici anni in su, e la ministra del lavoro Elisabeth Borne ha annunciato che le aziende che non permettono il lavoro da remoto riceveranno multe da mille a 50mila euro.
  • Negli Stati Uniti sono stati 580mila i nuovi contagi nella sola giornata del 30 dicembre, secondo il New York Times. I contagi sono in aumento soprattutto tra i minori, ma i ricoveri e i decessi rimangono “comparativamente bassi”, ha spiegato Rochelle Walensky, direttrice dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.
  • Dal 1 gennaio 2022 in Cina saranno in vigore nuove restrizioni sulle importazioni di cibo e bevande. Tutti i produttori di alimenti spediti in Cina dovranno registrarsi presso l’autorità doganale, mentre in precedenza la norma valeva solo per merci alimentari che presentano potenziali rischi per la salute, come i frutti di mare. Dal 1 gennaio saranno esaminati anche caffè, alcol, miele, olio d’oliva, cioccolato. Nella rigorosa strategia zero-covid, la Cina ha collegato il virus al cibo da quando un focolaio di Pechino nel 2020 era stato attribuito al salmone importato. I prodotti che entrano in Cina attualmente sono soggetti a ispezioni rafforzate e ripetute disinfezioni, con prodotti spesso bloccati quando viene scoperto un focolaio di covid nel punto di imballaggio all’estero. L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che le possibilità che il covid-19 sia trasportato negli alimenti siano scarse.
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