29 marzo 2012 00:00

Ho 23 anni, un giorno spero di diventare padre, come faccio a non ripetere gli errori dei miei genitori? –Sandro

L’unico modo per non fare errori con i figli è non fare figli. Perché il detto “come fai sbagli” è stato inventato per i genitori. E se dagli errori non si sfugge, sei certo di volerti avventurare in territori sconosciuti? Il vero rischio, infatti, non sono gli sbagli dei tuoi, ma la tua reazione in senso contrario. Ti racconto una storia: la mia amica Victoria è venuta a studiare a Ginevra quando aveva 16 anni, spedita qui da due genitori “sorpresi di scoprire che, una volta messa al mondo una figlia, poi dovevi anche occupartene”.

Victoria ha cercato di non ripetere i loro sbagli: dopo aver sposato uno svizzero e aver rimesso a posto una casa sul lago, ha tirato su con grande dedizione tre figli maschi. Belli, simpatici e attaccati come cozze alla madre. I tre ragazzi, che hanno tra i venticinque e i trent’anni, vivono ancora con lei e non danno segno di volersene andare. E così Victoria, che era riuscita a non covare risentimento per i genitori, adesso si ritrova a provarlo per i figli. Ora, non dico che dovesse spedirli in un college del New England, ma forse l’università di Losanna era una buona idea, no? Se i tuoi genitori non si sono macchiati di colpe indicibili, cerca di capire i motivi dei loro errori e di perdonarli. Altrimenti potresti finire per fare guai ancora più grossi.

Internazionale, numero 942, 30 marzo 2012