Cosa pensi di una donna innamorata che vorrebbe avere un figlio con un uomo innamorato che ha quarant’anni più di lei? –Patrizia

La matematica non è il mio forte, ma qui è facile fare i conti: se tu hai vent’anni, lui ne ha sessanta; se tu ne hai trenta, lui ne ha settanta; se tu ne hai quaranta, lui ne ha ottanta. Ora, io faccio del mio meglio per rispondere ogni settimana in modo aperto e accogliente ma stavolta, per dirlo come nella battaglia navale, mi hai colpito e affondato. Hai scoperto il mio tallone d’Achille, l’argomento per il quale mi trasformo in uno di quei bacchettoni che dicono: “Be’, a tutto c’è un limite” e che pretendono di sapere cos’è meglio per i figli degli altri. Lo confesso: l’idea di genitori molto avanti negli anni mi turba, perché temo che quel figlio resterà presto solo.

Perfino io, che devo avere a che fare ogni giorno con persone convinte che una famiglia con due padri sia una scelta di egoismo, scopro di avere dei paletti e di averli piantati proprio lì, sulla questione dell’età dei genitori. L’unico consiglio che voglio darti, però, è questo: non mi ascoltare. E non ascoltare nessun altro, perché la scelta di avere un figlio è troppo grande e troppo preziosa per darla in pasto alle opinioni altrui. Le vite delle persone sono tutte diverse e la loro felicità non ha nulla a che fare con la matematica, perché dipende dall’amore. E in questo voi due siete in vantaggio su molti altri.

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