06 dicembre 2013 09:00

La figlia di una mia cara amica si comporta in modo insopportabile e i loro litigi finiscono per rovinare le nostre uscite con i figli. È giusto intervenire durante queste scenate? –Maria Elena

Questa ha rischiato di essere la risposta più corta che abbia mai dato, visto che si può ridurre a due lettere: “No”. Intromettersi nel rapporto tra genitori e figli significa entrare in un territorio minato, dove qualunque cosa dici sarà presa nel modo peggiore possibile. Ed è comprensibile che sia così: chi di noi può permettersi di dare lezioni agli altri genitori?

Per la tua amica sarà fin troppo facile risponderti per le rime con una lista di comportamenti sbagliati che, senza rendertene conto, hai nei confronti dei tuoi figli. Tra l’altro credo che la vera questione sia un’altra: dovremmo metterci in testa che noi siamo amici dei nostri amici, e non dei loro figli. Mantenere un’amicizia con qualcuno è già abbastanza complicato, come possiamo pretendere poi che anche i suoi figli e i nostri vadano d’accordo?

Stessa cosa vale per i vari fidanzati e mariti. Se tutti si piacciono a vicenda, tanto meglio, altrimenti ci si concentra sul rapporto a due. Secondo me non c’è nulla di male a non trovare piacevole la figlia di un’amica: basta prenderne serenamente atto e organizzare l’amicizia di conseguenza. Senza dinamiche familiari che creano tensioni tra voi, le vostre serate al cinema o cene fuori potrebbero diventare un prezioso momento di evasione per entrambe.