Che ne pensi delle armi giocattolo?–Yoko

Va detta subito una cosa: le armi giocattolo non sono una buona idea quando viaggi in aereo. Ne sa qualcosa il mio amico Francesco, che è stato fermato all’aeroporto di Ginevra perché il figlio aveva una pistola giocattolo nel bagaglio a mano. Quando l’agente di sicurezza ha commentato che bisognerebbe scegliere giochi un po’ più intelligenti per i propri figli, si è sfiorata la rissa. Meno male che la pistola era finta perché poteva finire peggio.

Un’altra situazione in cui eviterei le armi giocattolo è quando abiti negli Stati Uniti: non è proprio il caso di far giocare i bambini con un revolver di plastica quando c’è il pericolo che ne trovino uno vero in un cassetto a casa di amici, no? Infine c’è il problema della degenerazione delle pistole ad acqua, che in pochi anni si sono trasformate in kalashnikov semiautomatici con doppio serbatoio.

In generale, fino a un paio d’anni fa ero contrario a far giocare i bambini con le armi. Ma poi mi è capitato un figlio di due anni che dorme abbracciato a una spada da ninja. E anche se passo la giornata a ripetergli “fai piano” – tentando di convincerlo che una sciabola sia uno strumento per carezzare i peluche – al nido mi hanno chiesto se ha mai fatto qualche lezione di scherma, “perché ha già la posizione perfetta da fioretto”. E a me non resta che sperare che diventi un campione olimpico e non un ninja assassino.

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