Tra i partiti di sinistra c’è questa leggenda metropolitana che circola da tempo secondo cui le elezioni si vincono conquistando l’elettorato di centro. Marc Cooper, giornalista americano, a pagina 22 racconta che gli sono venute le vertigini quando ha cercato di seguire una non-risposta di John Kerry, il candidato democratico, a una domanda sui matrimoni gay. Kerry è a favore della guerra e contro la guerra, a favore degli sgravi fiscali e contro gli sgravi fiscali, a favore dei matrimoni gay e contro i matrimoni gay (un impossibile esercizio di equilibrismo che qui in Italia non abbiamo nessuna difficoltà a capire, perché lo vediamo tutti i giorni nei leader del centrosinistra). “Secondo voi cosa risponderebbe Bush se gli chiedessero: accetti o meno di essere definito un conservatore?”. Marc Cooper ha ragione, e racconta che gli strateghi di Bush lavoreranno proprio sull’immagine di eterno indeciso che Kerry si sta costruendo pur di non scontentare il fantomatico elettorato di centro.

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