Andrea Nicolotti, I Templari e la Sindone. Storia di un falso

Salerno, 186 pagine, 12,50 euro

Due anni fa la storica Barbara Frale ha scritto un libro di grande successo in cui riprendeva una tesi già circolante nella letteratura esoterica, secondo cui la sindone di Torino (testimoniata solo dal quattordicesimo secolo) era stata conservata dall’ordine dei cavalieri Templari (sciolto nel 1312). La tesi ha trovato largo spazio sui quotidiani: non solo metteva insieme due temi che appassionano i lettori, ma forniva un argomento per datare l’apparizione della sindone all’epoca della morte di Cristo, cosa che la Frale in seguito ha sostenuto. Le perplessità che molti studiosi espressero al riguardo trovano ora una conferma in questo libro che smonta ogni argomento, mettendo in risalto errori, dimostrazioni fallaci e un uso sbagliato delle fonti.

Lo storico del cristianesimo che lo ha scritto non avanza alcuna ipotesi alternativa, convinto che “non sempre l’indagine storica permette di compiere qualche passo in avanti, e talvolta costringe ad arretrare per far pulizia delle incrostazioni del passato”. Ma il caso fa riflettere su quanto, in questo periodo di crisi dei sistemi di trasmissione del sapere, il desiderio di fama degli studiosi, la ricerca di profitti degli editori e la smania di lettori dei giornalisti possano combinarsi per stendere sulla storia una miscela particolarmente incrostante, difficile da togliere, destinata a lasciare comunque, qualche traccia di sé.

Internazionale, numero 905, 8 luglio 2011

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