Ripensare i giornali (o morire)

21 novembre 2013 14:00

Francesco Franchi, Designing news. Changing the world of editorial design and information design

Gestalten, 240 pagine, 42 euro

Cosa è successo ai giornali negli ultimi dieci anni, mentre il calo delle vendite faceva registrare la crisi più nera della loro storia? All’inizio tutti si sono messi a inseguire internet nel modo sbagliato, trasferendo sui siti il contenuto delle pagine così com’era. Non si trattava di un’idea molto brillante e non ha dato i risultati sperati, specialmente dal punto di vista economico. Molti si sono trovati costretti a tagliare radicalmente i costi. Sono partite così operazioni di restyling, spesso dettate dall’urgenza: riduzioni di formato, cambiamenti di progetto grafico per costringere le pagine a ospitare articoli più corti e così via.

Ma qualcuno ha capito che la rete, gli smartphone e i tablet potevano costituire anche un’occasione preziosa di trasformazione per l’informazione. Sulla carta sono apparse infografiche molto più ricche, che fanno capire le cose in modo diverso dalle parole; su alcuni siti video, dati e scrittura si fondono in modo innovativo (come nel progetto

Snow fall del New York Times). Partendo da esempi del genere Franchi, grafico e art director, sostiene che questi sono tempi “interessanti” per chi fa giornali: più che di restyling le redazioni hanno bisogno di figure nuove, come i ripensatori (rethinkers), che mediando tra carta e schermo, tra forme e contenuti, favoriscano la nascita di qualcosa di nuovo.

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