La stoffa dei sogni celebra la forza positiva del teatro

13 dicembre 2016 17:05


La stoffa dei sogni
Di Gianfranco Cabiddu. Con Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Teresa Saponangelo, Francesco Di Leva, Ciro Petrone. Italia, 2016, 101’

Siamo tra gli anni cinquanta e sessanta. Una piccola imbarcazione è travolta da una furiosa tempesta. A bordo ci sono quattro camorristi condannati e diretti a un carcere su una piccola isola e quattro attori itineranti, imbarcati di straforo per raggiungere l’isola vicina.

La mattina dopo tutti si risvegliano in vari punti della colonia penale e senza documenti. Radunati dalle guardie carcerarie, per dimostrare la loro identità sono costretti dal direttore del carcere, appassionato di Shakespeare, a mettere in scena, appunto, La tempesta. Ma le vere identità – tra attori, camorristi mimetizzati da attori, guardie e detenuti – invece di svelarsi si confondono intrecciandosi nella finzione teatrale. La stoffa dei sogni è un film molto colto, ricco e complesso, girato con stile e recitato con raffinata teatralità da tutti gli attori, a partire dal bravissimo Sergio Rubini. Una celebrazione del teatro come forza positiva, terapeutica e umanizzante. L’unico difetto è, forse, una certa lentezza narrativa, un montaggio a volte troppo indulgente e compiaciuto che avrebbe potuto essere invece un po’ più dinamico e serrato.

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