Heavy Japan

01 agosto 2018 17:34

1. Blacklab, Black moon
L’eclissi di luna più lunga del secolo va celebrata a dovere, meglio se con due streghette di Osaka, con un whisky e soda, a celebrare la darkness della notte in mezzo a un barrage heavy di batteria e Gibson sg. Le due giapponesi Yuko Morino, che canta e schitarra, e Chia Shiraishi, che pesta la batteria, sono state intercettate dalla label londinese New Heavy Sounds e ripulite per farne brillare il talento. Con il culto dei Black Sabbath e un gusto Shinjuku stoned che fa del loro album Under the strawberry moon 2.0 la medaglietta metal di cui vantarsi tra amici.


2. Jack White, Corporation
Il nuovo video vale una mesata di Netflix. L’ultimo lone ranger del rock statunitense, che combina lo spirito da avventuriero e il piglio del curatore di sound maniacale, si ricombina. Con un raro senso del groove, che ribolle in questo terzo singolo dell’album Boarding house reach. Al gusto di James Brown, Santana, Booker T. & the M.G.’s: il funky drummer (Jack White) pesta duro, il morboso clavinet (Jack White), le congas alla Sympathy for the Devil, e la chitarra tutta fuzzy (che solo Jack White). Conduce il maestro Jack White. Canta Jack White.


3. The Darkness, Japanese prisoner of love
Ma quanto tempo è che nessuno ci propinava un doppio Live at Hammersmith? Memorie Motörhead, amarcord Ac/Dc, e dagli Status Quo ai Queen, reminiscenze dell’hard rock 70/80 da pub e da palasport, da falsetti su riff ostinati, bullismi di rullanti, tsunami di riverbero. A quel mondo sono votati i Brit fratelli Dan e Justin Hawkins; anacronismo di sbandieratori di speed e saporiti pastiche da Hard Rock Cafe. Se si vuole ripassare il manierismo, basta metterli a palla nel minibus per Brindisi. E la vacanza sfriziona via che è un piacere.


Questa rubrica è uscita il 27 luglio 2018 nel numero 1266 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati

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Claudia Grisanti