30 marzo 2020 17:38

Nel cuore della notte Cecilia scappa dalla bellissima casa in cui abita con Adrian, il suo fidanzato, uno scienziato geniale e possessivo. Aiutata dalla sorella trova rifugio a casa di un amico poliziotto che vive con la figlia adolescente, ma è ossessionata dall’idea che Adrian possa trovarla. Anche dopo che le viene comunicato che il suo ex si è suicidato e le ha lasciato in eredità un sacco di soldi. Il problema è che Adrian è un pioniere della fisica ottica e, considerato il titolo del film, possiamo immaginare che Cecilia non è affatto al sicuro. L’uomo invisibile sarebbe dovuto uscire al cinema intorno al 20 marzo. Ma le sale sono chiuse e allora è arrivato direttamente sulle piattaforme di videonoleggio, come Chili o Rakuten tv. Il noleggio costa abbastanza (circa 16 euro senza considerare eventuali promozioni), ma è la cosa più vicina ad andare al cinema che ci è rimasta, almeno per ora. Tra i punti di forza del film, oltre agli effetti visivi, c’è Elisabeth Moss che, come avevamo già visto in Mad men o in Handmaid’s tale, è unica nella sua capacità di trasformarsi, anche solo grazie a una sfumatura nell’espressione, da vittima in balìa degli eventi a donna capace di tutto.

L’uomo invisibile, 1933

L’uomo invisibile è stato protagonista di tante pellicole, dal mitico film di James Whale del 1933 con Claude Rains nei panni dello scienziato che riesce a trovare un siero che iniettato nel sangue rende invisibili. Anche quello era un film Universal e faceva parte del Dark universe, un marchio legato ai classici dell’horror che la major ha cercato di rilanciare in grande stile con La mummia (2017). Il film con Tom Cruise e Sofia Boutella non è andato bene e il rilancio è rimasto un niente di fatto. Ma fa piacere vedere che la Universal non ha completamente abbandonato il progetto di attualizzare quell’universo cinematografico. Se i prossimi film del Dark universe sono di questo livello, ben vengano. L’idea di spostare il focus dal genio impazzito alle sue vittime ha funzionato. In parte era già stata esplorata da L’uomo senza ombra (2000), di Paul Verhoeven; il protagonista era Kevin Bacon, anche in quel caso ossessionato dalla sua ex Elisabeth Shue. Così come quello dalla biologia alla fisica, stavolta il passaggio è definitivo, e al centro dell’Uomo invisibile c’è una donna, Elisabeth Moss, che per fortuna si vede benissimo.

L’uomo invisibile
Di Leigh Whannell. Con Elisabeth Moss, Oliver Jackson-Cohen, Harriet Dyer, Aldis Hodge, Storm Reid, Michael Dorman. Australia/Stati Uniti/Canada/Regno Unito 2020, 124’. A noleggio