02 aprile 2020 16:41

Nel gennaio del 1951 avvenne un fatto di cronaca che fece molto scalpore. Rispondendo a un annuncio pubblicato dal Messaggero per un unico posto di dattilografa, circa duecento ragazze si presentarono in un palazzo di via Savoia, a Roma. Le vecchie scale del palazzo cedettero al peso di tutte quelle donne in attesa del colloquio. Una delle ragazze, Anna Maria Baraldi di 26 anni, morì per i traumi alla testa riportati durante il crollo, circa ottanta furono quelle ferite, più o meno gravemente. Giuseppe De Santis, regista militante, tutt’altro che indifferente al dibattito politico e sociale e alle polemiche anche politiche generate dalla disgrazia, insieme ai suoi fidati collaboratori Basilio Franchina, Gianni Puccini e Rodolfo Sonego pensò immediatamente di trarne un film: Roma ore 11 uscì nel febbraio del 1952.

Al gruppo di collaboratori si unì Cesare Zavattini, uno dei grandi artefici del neorealismo. Per tradurre il soggetto di De Santis e i suoi in una narrazione cinematografica, Zavattini sollevò la necessità di condurre un’inchiesta, di andare a conoscere le vittime, di raccogliere le loro testimonianze per poter dare al film quello spessore che era una delle caratteristiche principali del cinema neorealista. L’inchiesta fu affidata a un giovane giornalista dell’Unità, appassionato di cinema, che di quel film fu poi aiuto regista, Elio Petri. Il lavoro svolto da Petri (che nel 1971 vincerà l’Oscar con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto) fu raccolto in un libro con lo stesso titolo del film, Roma ore 11, ripubblicato qualche anno fa da Sellerio. Il film, che si trova gratis su RaiPlay, merita di essere visto per la regia, la sceneggiatura e una galleria di grandi interpreti del cinema di quegli anni. Il libro offre forse qualcosa di più, perché unisce alla precisione dell’inchiesta giornalistica, l’umanità dello sguardo di un altro grandissimo autore del cinema italiano.

Roma ore 11
Di Giuseppe De Santis. Con Lucia Bosè, Carla Dal Poggio, Lea Padovani, Delia Scala, Elena Varzi, Maria Grazia Francia, Paola Borboni, Paolo Stoppa, Raf Vallone, Massimo Girotti. Italia 1951, 195. Su Raiplay

Elio Petri, Roma ore 11, Sellerio, 187 pagine, 9 euro