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La pazza gioia inquadra dolore e bellezza

31 maggio 2016 19:40


La pazza gioia
Di Paolo Virzì. Con Micaela Ramazzotti, Valeria Bruni Tedeschi, Valentina Carnelutti, Tommaso Ragno. Italia 2016, 118’

La pazza gioia è la storia di un’amicizia capace di dare un senso di protezione. Beatrice (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella (Micaela Ramazzotti) sono due pazienti in una comunità terapeutica di recupero, ma soprattutto sono due donne sole con profonde ferite che nessuno ha mai voluto curare. Gli affetti, quelli sinceri, e la ricerca di quella “pazza gioia” prendono il sopravvento in questo film in cui il confine che separa la follia dalla salute mentale si fa sempre più labile e finisce per svanire del tutto.

Grazie a una straordinaria regia, alla sceneggiatura sensibile e precisa di Francesca Archibugi e soprattutto alla recitazione magistrale delle protagoniste, La pazza gioia ci regala un quadro tanto preciso quanto complesso della bellezza e del dolore umano. Nonostante i numerosi temi delicati sia personali sia sociali, nulla viene tralasciato e tutto riesce ad avere un suo senso. Il film di Paolo Virzì è una commedia amara sulle inadeguatezze personali, sul lento ammalarsi della mente e sul dolore che facilmente può trasformarsi in altro. La pazza gioia è la storia di esseri umani impegnati in una ricerca affannosa, appunto, della pazza gioia, sempre in bilico tra una mente cosiddetta sana e una cosiddetta malata.

Questo articolo è stato pubblicato il 27 maggio 2016 a pagina 82 di Internazionale, nella rubrica Italieni. Compra questo numero | Abbonati

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