04 novembre 2014 11:45

L’operazione Mare nostrum, che dall’ottobre 2013 ha salvato 150mila persone, è stata ufficialmente chiusa il 1 novembre. Sarà sostituita dall’operazione Triton, secondo quanto annunciato dal ministro dell’interno italiano Angelino Alfano.

Coordinata da Frontex (l’agenzia dell’Unione europea per le frontiere esterne), Triton è una missione di pattugliamento dei confini marittimi europei che non si spingerà oltre le 30 miglia, mentre Mare nostrum era un’azione di ricerca e soccorso che operava in tutto il canale di Sicilia, fin quasi alle coste libiche.

I barconi saranno lasciati al loro destino, i profughi annegheranno e magari partiranno meno, come ha auspicato il ministro degli esteri del Regno Unito, che ha perfino rifiutato di partecipare a Triton.

E allora non saranno solo i rifugiati ad affondare nel “mare nostro”, ma l’Unione europea tutta, che con i suoi 500 milioni di abitanti considera l’arrivo di 150mila uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra un problema insormontabile e preferisce girarsi dall’altra parte.