Sostenitori della nazionale irachena durante la partita con la Siria a Karbala, in Iraq, l’8 agosto 2019. (Mohammed Sawaf, Afp)

In Iraq i campionati di calcio fanno scandalo

Sostenitori della nazionale irachena durante la partita con la Siria a Karbala, in Iraq, l’8 agosto 2019. (Mohammed Sawaf, Afp)
12 agosto 2019 16:32

Gli iracheni si sono divisi a proposito della cerimonia d’apertura dei campionati di calcio dell’Asia occidentale nella città di Karbala, luogo sacro per gli sciiti. Durante la cerimonia una violinista ha indossato una camicia bianca senza maniche, e i religiosi l’hanno denunciata come indegna o proibita, data la santità della città.

A Karbala è infatti sepolto il corpo dell’imam Hussein, nipote del profeta Maometto. Perfino l’ex primo ministro Nuri al Maliki ha chiesto perché e come possa essere avvenuta una simile violazione delle tradizioni religiose nella città santa.

Sotto attacco sono finiti soprattuto il consiglio municipale e il ministero della gioventù.

Sorpresa radicale
D’altro canto, più di settemila partecipanti hanno riempito lo stadio, godendosi la cerimonia senza proteste. Alcuni di loro sono rimasti elettrizzati dalla musica dell’inno nazionale, senza curarsi di cosa stesse indossando la musicista che lo eseguiva.

La sorpresa è arrivata dal rappresentante del clero radicale Mustafa al Sadr, il quale ha dichiarato che spendere così tanto denaro in tale occasione era uno spreco di tempo e di risorse. Ma l’uomo ha anche criticato i rappresentanti del clero che hanno esagerato il problema a fini politici.

Infine i social network si sono riempiti di foto e filmati della violinista senza maniche, con tanto di relativo hashtag utilizzato in moltissimi post su Facebook, Twitter e Instagram.

(Traduzione di Federico Ferrone)

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