Zuhair al Jezairy

È direttore dell’agenzia di stampa Aswat al Iraq

Zuhair al Jezairy
Il peso delle milizie nella campagna elettorale irachena

La presenza delle forze armate statunitensi in Iraq è diventata uno strumento di pressione sul premier Haider al Abadi in vista delle elezioni del 12 maggio. Leggi

Tre sfide per il premier iracheno Al Abadi

La lotta al gruppo Stato islamico, quella alla corruzione e la necessità di attirare investimenti stranieri sono le priorità del premier in vista delle elezioni del 12 maggio. Leggi

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Al voto tra molte novità

A tre mesi circa dalle elezioni legislative fissate per il 12 maggio, la mappa politica irachena è piena di sorprese. Leggi

L’Iraq è impreparato di fronte alla prossima siccità

La diminuzione delle acque del Tigri e dell’Eufrate, dovuta alle dighe turche e iraniane, rischia di scatenare una crisi umanitaria. Leggi

Il destino dell’Iraq continua a essere legato a quello dell’Iran

Teheran ha un ruolo politico e militare importante a Baghdad. Oggi i due vicini hanno in comune soprattutto la povertà diffusa e una ricchezza in mano a pochi. Leggi

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Le promesse fallite del Kurdistan iracheno 

In passato i manifestanti curdi chiedevano al loro governo le riforme, ora invece alzano la voce per chiedere che se ne vada. Leggi

L’Iraq festeggia ma ha ancora paura

A Baghdad è stata celebrata la vittoria contro i jihadisti del gruppo Stato islamico. Tuttavia i generali iracheni sanno che il pericolo non è scomparso. Leggi

In Iraq la campagna anticorruzione si avvicina ai vertici

Il quotidiano governativo Al Sabah ha indicato tre vicepresidenti indagati per corruzione. Dopo la smentita molti si chiedono se sia stato un test politico. Leggi

Il premier iracheno apre la campagna anticorruzione

In Iraq i corrotti possono contare su un loro governo ombra, sulle loro milizie e sui loro mezzi d’informazione. Haider al Abadi si prepara alla battaglia più dura. Leggi

In Kurdistan l’inverno è alle porte

Elettricità a singhiozzo, niente riscaldamenti, pensioni bloccate: per i curdi iracheni l’unica speranza è la riconciliazione con Baghdad. Leggi

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Il tesoro archeologico nel sottosuolo di Mosul

La moschea del profeta Younis era uno dei simboli di Mosul. Svettava in cima alla collina dalla strada che segue il fiume. Leggi

La sconfitta dei jihadisti non mette pace tra i politici iracheni

Dopo le vittorie dell’esercito iracheno a Mosul e a Kirkuk è salita la tensione tra l’attuale primo ministro Haider al Abadi e il suo predecessore, Nuri al Maliki. Leggi

La scommessa fallita di Massoud Barzani

Sembra che la carriera politica del presidente del Kurdistan iracheno sia giunta alla fine. Dai vertici del suo partito arrivano voci sulle sue imminenti dimissioni. Leggi

Spiragli di dialogo tra il governo iracheno e le autorità curde

L’entrata dell’esercito iracheno nella città curda Kirkuk è una sconfitta per il presidente Barzani, che ora cerca la trattativa per l’autonomia della regione. Leggi

Jalal Talabani è morto in un momento delicato per l’Iraq

L’ex presidente iracheno è stato una figura di riconciliazione e un convinto assertore della fratellanza tra curdi e arabi. Leggi

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Una campagna di distensione alla vigilia del referendum curdo

Aumentano le richieste di rimandare il voto del 25 settembre, mentre dalla società civile arriva un appello a disinnescare le ostilità tra la popolazione. Leggi

Tutti i tentativi di fermare il referendum dei curdi iracheni

Il rinvio non è una soluzione definitiva, ma per entrambe le parti significa evitare la possibilità di un’altra guerra per il controllo dei giacimenti di Kirkuk. Leggi

I giovani iracheni vogliono musica e libri

L’inaugurazione di un centro commerciale a Baghdad e la fiera del libro di Mosul hanno mostrato il volto moderno e laico dell’Iraq. Leggi

Le trattative di Hezbollah con i jihadisti dello Stato islamico

Gli sciiti iracheni sono preoccupati perché arriveranno nuovi combattenti del gruppo Stato islamico vicino ai loro confini. Leggi

In Iraq la lotta alla corruzione sarà più dura di quella al terrorismo

Il sindaco di Bassora è scappato all’estero per sfuggire a un mandato d’arresto. Era uno degli 880 funzionari pubblici iracheni notoriamente corrotti. Leggi

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