Zuhair al Jezairy

È un giornalista iracheno.

Zuhair al Jezairy
A Baghdad i manifestanti accettano un compromesso

Gli occupanti di piazza Tahrir hanno deciso di ridurre drasticamente il numero delle persone che vivono nelle tende per evitare nuovi contagi di coronavirus. Leggi

Prezzo del petrolio e coronavirus aggravano la crisi irachena

Questi due virus, quello che colpisce la salute pubblica e quello che sta per abbattersi sull’economia, saranno un test inatteso per il sistema confessionale iracheno in preda alle crisi di governo. Leggi

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Gli Stati Uniti e l’Iran riaprono il confronto armato in Iraq

Gli attacchi contro la base militare di Taji, il 12 marzo, e il raid statunitense a Kerbala il giorno dopo ricordano lo scenario del dicembre 2019, quando Washington e Teheran erano finite sull’orlo di una guerra. Leggi

Il nuovo governo iracheno non vede la luce

A Baghdad il parlamento non riesce a insediare il nuovo esecutivo, ritenuto troppo debole e incapace di rispettare gli impegni promessi. Leggi

L’Iraq si mobilita contro gli Stati Uniti e il coronavirus

Il nuovo governo dovrà gestire le richieste di vendetta per l’uccisione del generale iraniano Soleimani e l’emergenza sanitaria della nuova epidemia. Leggi

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Le donne irachene sfidano il potere 

Il 13 febbraio centinaia di irachene hanno manifestato in tutto il paese nonostante le minacce delle milizie e dei leader religiosi. Leggi

Il mondo sciita iracheno sull’orlo della guerra civile

Le milizie sciite del religioso Muqtada al Sadr, contraddistinte dai cappelli blu, hanno condotto diversi attacchi contro i manifestanti a Baghdad, Najaf e Kerbala. Leggi

Le donne irachene in prima linea nelle proteste contro il governo

La partecipazione delle donne nelle recenti proteste è stata stupefacente. Non solo nelle retrovie, ma anche negli scontri faccia a faccia con la violenza dei poliziotti. Leggi

I manifestanti di Baghdad pagano la tensione tra Stati Uniti e Iran

Dalla città santa iraniana di Qom il religioso Moqtada al Sadr ha chiesto ai suoi sostenitori di prepararsi a una manifestazione oceanica contro la presenza militare statunitense in Iraq. Leggi

In Iraq i venti di guerra non fermano le proteste

Sul suolo iracheno la guerra tra Stati Uniti e Iran sembra sia già cominciata. Ma i manifestanti antigovernativi a Baghdad non si lasciano intimidire. Leggi

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In Iraq le proteste chiedono elezioni anticipate

Il presidente non riesce a nominare un nuovo primo ministro senza irritare i partiti o i manifestanti. L’intero sistema politico rischia di perdere la sua legittimità. Leggi

L’Iraq in un vicolo cieco

Continuano le proteste in Iraq, mentre il parlamento fatica a trovare un accordo su un possibile candidato premier. Leggi

La rivolta irachena entra in una nuova fase

I manifestanti chiedono elezioni anticipate, una nuova costituzione, e mettono in discussione la legittimità del sistema di quote confessionali in vigore dal 2003. Leggi

Le dimissioni del premier iracheno non placano le proteste

Il paese è diviso in due: da una parte le istituzioni paralizzate e incapaci di attuare riforme; dall’altra i giovani che sfidano le pallottole delle forze di sicurezza per chiedere lavoro e lotta alla corruzione. Leggi

I ponti di Baghdad diventano centrali per le proteste 

Il governo chiede tempo per approvare le riforme, ma il paese è nel caos. L’esercito impedisce le proteste nelle scuole e i manifestanti cercano di organizzare uno sciopero generale. Leggi

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Le proteste irachene ottengono dei primi risultati

Dopo più di trecento morti le istituzioni di Baghdad cominciano a intervenire sulla corruzione e la riforma costituzionale. I manifestanti chiedono comunque le dimissioni del governo. Leggi

Il governo iracheno temporeggia e la protesta continua

Il premier Mahdi dice che si dimetterà se i partiti troveranno un sostituto. Ma le elezioni anticipate potrebbero essere l’unico modo per evitare altre morti e altri scontri con la polizia. Leggi

I manifestanti iracheni sono pronti a restare in piazza

Il parlamento è nel caos e il primo ministro non intende dimettersi. Intanto importanti esponenti religiosi hanno dato il loro sostegno alle richieste di un profondo rinnovamento del paese. Leggi

In Iraq le proteste causano decine di morti e sfidano il governo

Almeno sessanta persone sono morte negli scontri tra manifestanti e polizia, ma il governo non vuole cedere e le proteste continuano. Leggi

Per il premier iracheno si prepara la resa dei conti

Le manifestazioni per il lavoro sono state sostituite da proteste per chiedere le dimissioni del primo ministro, accusato di aver ordinato la repressione sanguinosa delle ultime settimane. Leggi

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