Zuhair al Jezairy

È direttore dell’agenzia di stampa Aswat al Iraq

Zuhair al Jezairy
A chi serve il narcotraffico in Iraq

Il mercato della droga è gestito dalle milizie filoiraniane che lo usano per finanziarsi. I consumatori sono giovani, disoccupati, senza speranze. Leggi

Baghdad si libera dei muri

Nella capitale irachena è cominciata la rimozione dei blocchi di cemento che erano lì ormai da quindici anni, a difendere i palazzi da bombe e attentati. Leggi

pubblicità
Natale a Baghdad

Nonostante le tensioni politiche e la “scomunica” delle milizie, sembra che quest’anno le celebrazioni natalizie saranno anche più imponenti del solito. Leggi

I curdi vogliono tornare a Baghdad

L’ex presidente della Regione autonoma del Kurdistan è tornato per la prima volta a visitare la capitale federale, Baghdad, accolto con gli onori riservati a un presidente. Leggi

La Mezzaluna non è più fertile

Il problema della scarsità d’acqua sembra destinato a peggiorare nei prossimi anni, rischiando di trasformare in un deserto l’ecosistema paludoso tra il Tigri e l’Eufrate. Leggi

pubblicità
Muoiono i pesci nell’Eufrate

Mentre in Iraq il parlamento discute il bilancio del 2019, una moria di pesci ha colpito il fiume Eufrate. Le pescherie cercano di rassicurare i clienti come possono. Leggi

La corsa contro il tempo del premier iracheno

Anche se riuscirà a formare l’esecutivo, il primo ministro deve gestire una burocrazia enorme e corrotta, oltre alle nuove minacce del gruppo Stato islamico. Leggi

Il nuovo governo iracheno è ancora incompleto

Mercoledì scorso il primo ministro Adel Abdul Mahdi è riuscito a ottenere l’approvazione per quattordici dei ventidue ministri. Ma le difficoltà sono ancora tante. Leggi

Migliaia di iracheni si candidano al governo

Sono più di 36mila i cittadini iracheni candidati a ricoprire 22 posizioni nel nuovo esecutivo. Il premier dovrà convincere il parlamento a votare la fiducia. Leggi

La violenza jihadista tiene ancora in ostaggio le città irachene

Mentre il nuovo primo ministro Adel Abdul Mahdi si affannava nel tentativo di formare il governo, un’ondata di violenza ha investito il paese. Leggi

pubblicità
Baghdad ha un nuovo presidente e un nuovo premier

Il presidente curdo Barham Saleh e il premier sciita Abdul Mahdi dovranno affrontare per prima cosa la lotta alla corruzione. L’Iran e gli Stati Uniti sembrano soddisfatti. Leggi

La nuova frattura dei curdi iracheni

I partiti della Regione autonoma del Kurdistan hanno due candidati alle presidenziali irachene. La lotta per l’indipendenza sembra finita in secondo piano. Leggi

L’Iraq è alla ricerca di un nuovo primo ministro

A cinque mesi dalle elezioni del 12 maggio, a cinquanta giorni dall’inizio delle proteste a Bassora, la formazione del nuovo governo iracheno è ancora in alto mare. Leggi

Giorni di fuoco per il premier iracheno

Le prossime festività sciite stanno diventando un’occasione per organizzare manifestazioni pacifiche contro i principali partiti islamici. Leggi

L’esasperazione dei cittadini esplode nelle strade di Bassora

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre i giovani disoccupati hanno letteralmente incendiato la città irachena. Leggi

pubblicità
La battaglia per il nuovo governo in Iraq

In vista del 3 settembre, il giorno in cui si è riunito per la prima volta il nuovo parlamento iracheno, lo scontro tra avversari politici ha raggiunto il culmine. Leggi

Acque avvelenate a Bassora

Le dighe nei paesi vicini hanno ridotto la portata del fiume della città, dai rubinetti esce acqua inquinata e centinaia di persone sono finite in ospedale. Leggi

Le tre sfide per far uscire l’Iraq dal vicolo cieco in cui si trova

Le proteste, il nuovo governo, le pressioni esterne. Sarà un miracolo se il primo ministro Haider al Abadi riuscirà a risolvere queste tre questioni. Leggi

L’Iraq è diviso sulle sanzioni contro l’Iran

La decisione di Donald Trump ha conseguenze per entrambi i paesi. In Iraq partiti filoiraniani condannano le sanzioni, ma il premier “si adeguerà”. Leggi

Cresce la sfiducia nei confronti del governo iracheno

Il premier Al Abadi ha dovuto riconoscere che le proteste cominciate a Bassora non sono passeggere. Ma le sue promesse anticorruzione non convincono i manifestanti. Leggi

pubblicità