Zuhair al Jezairy

È direttore dell’agenzia di stampa Aswat al Iraq

Zuhair al Jezairy
Giorni di fuoco per il premier iracheno

Le prossime festività sciite stanno diventando un’occasione per organizzare manifestazioni pacifiche contro i principali partiti islamici. Leggi

L’esasperazione dei cittadini esplode nelle strade di Bassora

Nella notte tra il 6 e il 7 settembre i giovani disoccupati hanno letteralmente incendiato la città irachena. Leggi

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La battaglia per il nuovo governo in Iraq

In vista del 3 settembre, il giorno in cui si è riunito per la prima volta il nuovo parlamento iracheno, lo scontro tra avversari politici ha raggiunto il culmine. Leggi

Acque avvelenate a Bassora

Le dighe nei paesi vicini hanno ridotto la portata del fiume della città, dai rubinetti esce acqua inquinata e centinaia di persone sono finite in ospedale. Leggi

Le tre sfide per far uscire l’Iraq dal vicolo cieco in cui si trova

Le proteste, il nuovo governo, le pressioni esterne. Sarà un miracolo se il primo ministro Haider al Abadi riuscirà a risolvere queste tre questioni. Leggi

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L’Iraq è diviso sulle sanzioni contro l’Iran

La decisione di Donald Trump ha conseguenze per entrambi i paesi. In Iraq partiti filoiraniani condannano le sanzioni, ma il premier “si adeguerà”. Leggi

Cresce la sfiducia nei confronti del governo iracheno

Il premier Al Abadi ha dovuto riconoscere che le proteste cominciate a Bassora non sono passeggere. Ma le sue promesse anticorruzione non convincono i manifestanti. Leggi

Baghdad impone la censura sulle proteste

Il governo iracheno blocca l’accesso a internet e arresta i giornalisti che parlano delle manifestazioni cominciate a Bassora, in cui finora sono morte 16 persone. Leggi

Baghdad è di nuovo alle prese con il gruppo Stato islamico

I jihadisti sono ancora attivi in Iraq, anche se sono trascorsi otto mesi da quando il primo ministro ha annunciato la vittoria definitiva. Leggi

Le promesse del governo iracheno non fermano le proteste

Le manifestazioni di Bassora contro la mancanza di servizi e di lavoro si sono estese ad altre province. E sono la prova del fallimento politico degli ultimi anni. Leggi

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Una calda estate irachena

A Bassora le temperature hanno raggiunto i 52 gradi, e dai rubinetti esce solo acqua salata. Leggi

Le milizie irachene ostacolano la formazione del nuovo governo

Moqtada al Sadr ha ordinato al suo gruppo armato di interrompere le attività per due anni, sperando di ottenere maggiore credibilità politica. Leggi

Tre messaggi di avvertimento 

Per due giorni nel centro di Baghdad ci sono stati scontri tra la polizia e un gruppo paramilitare sciita finanziato dall’Iran. Leggi

In Iraq si ritorna al punto di partenza 

Un’esplosione e un incendio hanno improvvisamente travolto la fase del dopo elezioni in Iraq. Leggi

Equilibrismi iracheni tra Iran e Stati Uniti

Ancor prima che si scateni una guerra tra l’Iran e gli Stati Uniti, in Iraq già se ne avvertono gli effetti. Leggi

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La lunga strada per formare il nuovo governo iracheno 

La vera battaglia politica in Iraq comincia dopo il voto, perché la legge elettorale è concepita per favorire una coalizione di governo, che al momento non c’è. Leggi

I giovani iracheni disillusi dalla democrazia

La lista del leader sciita Moqtada al Sadr ha vinto le elezioni legislative. Ma a colpire è anche un’affluenza inferiore al 50 per cento. Leggi

Le elezioni irachene tra delusione e proteste

Nel paese si fa sempre più forte l’impressione che per i prossimi quattro anni governeranno le stesse coalizioni e gli stessi “grandi squali”. Leggi

Nelle elezioni irachene spiccano i soliti protagonisti

C’è un’atmosfera nuova dopo la sconfitta del gruppo Stato islamico, ma, a parte poche eccezioni, la scena politica è dominata da chi è al potere dal 2003. Leggi

Una scuola per i rom iracheni

In Iraq vivono 50mila rom kawliya. Parlano arabo e sono musulmani, ma non hanno diritto ai documenti d’identità. E non possono studiare o avere un lavoro fisso. Leggi

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