27 settembre 2013 17:54

*Maschio etero. Ho frequentato un corso di scrittura creativa, e ho formato un gruppo di scrittura con altri studenti. Ci incontriamo e lavoriamo sulle cose che stiamo scrivendo. Nel gruppo c’è un ragazzo gay, che qualche tempo fa mi ha confessato di essersi preso una cotta per me. Nessun problema, però gli ho detto che non sono attratto dai maschi.

  • *L’altro giorno mi ha mandato un’email dicendo che voleva parlarmi. Ci siamo visti a cena, e mi ha detto che nonostante io dica di essere etero, lui ha la sensazione che gli stia mandando dei segnali d’interesse. Dice che da parte mia è crudele, e lo fa sentire preso in giro. Quando gli ho chiesto di farmi qualche esempio, ha detto che all’inizio, mentre frequentavamo il corso, ha notato che avevo cominciato a vestirmi come lui, e che questo è un modo in cui a volte i gay non dichiarati mostrano il loro interesse per altri uomini. Ha fatto l’esempio di una volta che era venuto a lezione con un maglione rosso, e la settimana dopo io ci sono andato con una maglietta rossa.

*Ha anche avuto l’impressione, mi ha detto, che i racconti che porto al gruppo segretamente parlino di lui. Ammetto di non essere il classico stereotipo dell’eterosessuale – ho gusto in fatto di scarpe e amo l’arte – ma so cosa mi piace, e con chi mi va di spogliarmi. A questo ragazzo non ho mai mandato segnali, non l’ho mai illuso, e tutta questa storia è successa solo nella sua testa. L’ho chiarito anche a lui, e ora dice che si sente ferito e che non vuole più vedermi agli incontri del gruppo.

  • *Ha proposto di frequentarlo in condivisione, andandoci a incontri alternati, ma mi sono rifiutato. Siamo entrambi adulti, e dovremmo avere una maturità emotiva sufficiente a gestire la situazione. Secondo te sono troppo duro?

– Pulled Into Drama

I gay non dichiarati non comunicano con i gay dichiarati con le magliette colorate. Usano Craigslist.

Mettiamola così, PID: Jeffrey Dahmer – il cannibale di Milwaukee – si è mangiato un mio amico. Con questo intendo dire che alcuni gay sono malati di mente. Non sto dicendo che tu rischi di essere drogato, stuprato, fatto a pezzi e mangiato da questo tuo compagno del gruppo di scrittura. Ma il ragazzo – se il tuo resoconto è fedele – è piuttosto seccante e parecchio fuori di testa.

Confida a qualche altro compagno cosa sta succedendo, e preparati all’idea di lasciare il gruppo o formarne un altro, nel caso che mister Maglione Rosso dovesse continuare a scorgere indizi nel tuo guardaroba. E poi: non uscirci mai più da solo. Uno che ti accusa di provarci segretamente con lui a colpi di magliette rosse è capace di accuse anche peggiori.

Infine, PID, un consiglio extra: gli scrittori, per scrivere, non hanno bisogno di un gruppo di scrittura. Devono solo scrivere.

Siete gay, in coppia e non monogami? Un lettore di Savage Love e sei ricercatori specializzati in comportamenti sessuali stanno studiando la soddisfazione di coppia nelle relazioni gay non monogame.

Lo studio è dedicato alle coppie di maschi omosessuali che fanno sesso con altri uomini ma non avviano relazioni. Non gente che ha relazioni poliamorose, ma solo coppie aperte. Se siete gay, in coppia e non monogami, ma nemmeno poliamorosi, e avete qualche minuto da sacrificare alla scienza – alla scienza! – partecipate al sondaggio su socialsci.com/s/relationshipsurvey.

Nel Savage Lovecast, Dan parla con un avvocato specializzato in diritti umani del trattamento che Chelsea Manning può aspettarsi in prigione. Su savagelovecast.com.

(Traduzione di Matteo Colombo)