25 ottobre 2013 15:20

Mio zio è morto in un incidente. Non lo conoscevo bene, ma abitavamo nella stessa città e mi ha nominato esecutore del suo testamento. Era single, senza figli, etero, celibe e con gusti sessuali molto creativi. Ho fatto un po’ di ricerche in rete, e alcune delle cose che aveva nella sua stanza dei giochi valgono un sacco di soldi.

Solo che uno non può trascinare in giardino un tavolo per bondage da mille dollari e venderlo ai passanti (almeno non dove viviamo noi). Ma allora cosa bisogna fare con uno scantinato pieno di attrezzatura Bdsm, quando il proprietario muore all’improvviso?

–Boy De-acquisitioning Sadistic Merch

Su eBay c’è una sezione per adulti dove puoi sbarazzarti di quella roba, Bdsm, e NaughtyBids.com è un sito specializzato in aste di sex toys e varie attrezzature di seconda mano. Ma se non ti va di sobbarcarti il lavoro (e non ci tieni particolarmente a ricavare dei soldi da quel tavolo da bondage), cerca un po’ su Google, e scommetto che troverai un gruppo Bdsm della tua zona ben felice di toglierti dai piedi l’attrezzatura dello zio scomparso.

Sono un gay felicemente sposato. Il nostro è un matrimonio aperto. Ricorro abitualmente ai servizi di un massaggiatore erotico, un uomo con il quale ho uno splendido rapporto cliente-fornitore. Poco tempo fa, prenotando un massaggio, ho scoperto che il suo compagno è morto in un incidente d’auto. In circostanze normali gli avrei mandato dei fiori e un biglietto.

Ma considerata la natura del nostro rapporto, non ho voluto spingermi troppo in là, rischiando di metterlo a disagio. Non volevo costringerlo a dover dare spiegazioni su chi sono, se qualcun altro avesse letto il biglietto. Qualsiasi consiglio è gradito.

–Wants To Be Respectful

È un professionista del sesso, WTBR, non un imbecille. Facciamo un passo indietro: se stessimo parlando del tuo avvocato o del tuo parrucchiere o di chi ti fa le pulizie in casa – insomma, di qualunque altra persona con cui hai un rapporto cliente-fornitore – non esiteresti a mandargli dei fiori e un biglietto.

L’unico motivo per cui esiti, in questo caso, è che hai paura di rivelare per sbaglio che il tuo massaggiatore fa sesso per mestiere. Ed è questa la cosa assurda: dai per scontato che lui non dichiari pubblicamente di fare questo mestiere. Dai per scontato che rivelarlo sia la cosa peggiore che possa capitargli (e secondo me il tuo massaggiatore potrebbe confermarti che ci sono cose ben peggiori).

Cosa ancor più sconvolgente, parti dal presupposto che il tuo massaggiatore sia troppo scemo per proteggersi da solo, ammesso che non dichiari pubblicamente di fare un lavoro legato al sesso. Fidati, se un parente ficcanaso dovesse chiedergli chi sei, il tuo massaggiatore ha un sacco di alternative prima di dover ricorrere a “un tizio perbene e gentile a cui ogni tanto faccio una sega per soldi”. Può dire che sei un amico o un conoscente o qualcuno con cui ha lavorato.

Meglio rischiare un momento di imbarazzo con un parente curioso che evitare di trattare il tuo massaggiatore come un essere umano. Perché l’incapacità di riconoscere il suo dolore, WTBR, consiste proprio in questo: nell’incapacità di riconoscere che lui è un essere umano. I professionisti del sesso sono già fin troppo spesso trattati così da parte di molte persone. Non contribuire anche tu. Mandagli quei fiori.

La nuova mega-stagione del Savage Lovecast comincia il 22 ottobre su savagelovecast.com

(Traduzione di Matteo Colombo)