28 luglio 2014 16:30

Sono un maschio etero di 27 anni e da quattro anni ho una relazione monogama con una ragazza fantastica. La nostra vita sessuale è aperta e sana, anche se rispetto ai primi due anni ha perso un po’ di smalto. Ma questo è normale, no? Da un annetto a questa parte, ogni volta che facciamo sesso mi ritrovo a fantasticare di essere con un’altra. Una bella barista, una vecchia fiamma, una milf incrociata sull’autobus: mentalmente, io scopo con tutte quelle donne, ma non con la mia fidanzata. La sto tradendo? È segno che il nostro rapporto va male? Devo dirglielo? Dobbiamo provare ad aprire la coppia?

– Mind Fucking Other Women

Se immaginare di scoparsi qualcun altro mentre si fa sessi con il/la partner equivale a tradire, MFOW, allora siamo tutti adulteri. Ma non è bellissimo che tu lo faccia ogni volta. Magari una volta su due sarebbe meglio concentrarsi su di lei. Quanto all’ipotesi di dirglielo, be’… dipende da quanto lei è sicura di sé.

Se, realisticamente, sa che entrambi siete attratti da altre persone, magari puoi affrontare il discorso. E magari potresti perfino arrivare a parlare con lei delle fantasie su altre persone mentre fate sesso. Ma questo, MFOW, significa che anche tu dovrai sentir parlare dei baristi, degli ex e dei dilf che la eccitano. Il che ci porta a un’altra domanda: tu quanto sei sicuro di te stesso?

All’indomani della strage di Isla Vista, e dopo tutte le campagne di hashtag #YesAllWomen e #NotAllMen, io voglio che la discussione prenda un’altra piega. Voglio sentire la storia dell’uomo che ha avvertito una donna dopo aver scoperto che un suo amico stava progettando di drogarla, quella dell’uomo che ha tagliato i ponti con un amico dopo aver scoperto che quell’amico aveva aggredito la sua fidanzata, la storia dell’uomo che se l’è presa con la ex ragazzo vendicativo per aver postato delle foto di nudo inviate in privato, anziché con la partner che ne era la vittima. Sono queste le storie che voglio sentire.

*Puoi chiedere ai tuoi lettori di mandarti aneddoti che diano a noi donne la speranza che gli uomini, oltre a dichiararsi dalla nostra parte, ci capiscano e ci sostengano nella vita quotidiana?

  • – One Sad Woman

Le campagne hashtag #YesAllWomen e #NotAllMen non sono avvenute nello stesso momento, OSW, né erano complementari. Dopo che Elliot Rodger ha deciso di assassinare le donne che l’avevano respinto — donne alle quali sentiva di avere diritto, come si evince dal suo squilibrato e misogino “manifesto” — milioni di donne hanno cominciato a postare con l’hashtag #YesAllWomen tweet sul sessismo, la violenza sessuale e la misoginia che quotidianamente vivono sulla loro pelle.

Quando alcuni uomini — ma non tutti (mi spiace) — hanno cominciato a rispondere a quei tweet con una serie di variazioni sul tema “Noi non siamo così!”, OSW, è nato l’hashtag #NotAllMen, ed era una critica. Come ha scritto Phil Plait su Slate: “Perché non è utile dire che ‘Non tutti gli uomini sono così’? Per tantissime ragioni. Innanzitutto, le donne lo sanno. Sanno già che non tutti gli uomini sono stupratori, assassini o violenti. Non hanno certo bisogno che glielo dica tu… Invece di metterti sulla difensiva e distrarti dall’argomento principale [misoginia, sessismo, violenza], cerca di startene buono per un po’ e ascoltare davvero quello che le migliaia e migliaia di donne coinvolte nel dibattito stanno dicendo”.

Ecco perché sono un po’ restio a chiedere agli uomini di condividere i loro aneddoti sul tema “noi non siamo così”,OSW. Perché concordo con Plait: forse gli uomini dovrebbero semplicemente starsene zitti e ascoltare. E c’è anche un’altra cosa: è perfettamente possibile che un maschio faccia la cosa giusta in una circostanza — scaricare un amico maschio che si è comportato di merda con un’amica femmina — e subito dopo si comporti di merda a sua volta. Non bisogna incoraggiare gli uomini a pensare che un gesto nobile li liberi — liberi tutti noi — dalla responsabilità collettiva che come uomini abbiamo di combattere il sessismo e la misoginia. (Un appunto veloce ai miei compari froci: che cosa ci guadagniamo, noi, a lottare contro il sessismo e la misoginia? Be’, gli omofobi ci odiano proprio perché ci percepiscono come donne: siamo effeminati, facciamo sesso orale e ci facciamo penetrare. L’omofobia è la sorella minore della misoginia, e un mondo meno misogino è necessariamente anche meno omofobico. Perciò, se non avete voglia di lottare contro il sessismo e la misoginia per il bene delle vostre madri, sorelle, nipoti e amiche - e se non ne avete voglia, in voi qualcosa non va — allora, ragazzi, fatelo per voi stessi).

Ma la tua lettera la pubblico, OSW, invitando le donne — voi uomini state buoni — a buttarsi nella sezione commenti e condividere i loro aneddoti sugli uomini che si sono comportati bene. Questo non significa esonerare gli uomini dalla responsabilità di combattere il sessismo e la misoginia, né minimizzare il problema in nome del “non tutti gli uomini sono così”. Significa fornire ai nostri lettori uomini qualche esempio concreto di cosa sia un maschio che si batte contro il sessismo e la misoginia.

(Traduzione di Matteo Colombo)