Stivaletti di mutande

22 febbraio 2017 18:16

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un uomo eterosessuale sposato. Io e mia moglie abbiamo due figli, rispettivamente di 4 anni e 3 mesi. Abbiamo appena ricominciato ad avere rapporti sessuali. A San Valentino abbiamo passato la notte in un b&b mentre la nonna guardava i bambini. Abbiamo mangiato dolcetti alla marijuana, bevuto bollicine e poi scopato. È stato fantastico. Dopo che siamo venuti, e mentre eravamo ancora fatti e ubriachi, mia moglie ha buttato lì che sarebbe aperta alla possibilità di far entrare altre persone nella nostra vita sessuale. Le ho chiesto se le andava di assumere una escort professionista. Mi ha detto di no. Ma metti caso che ci trovassimo in un bar (non ci andiamo mai, nei bar) e incontrassimo qualcuno (un unicorno), allora forse potrebbe andarle. È venuto fuori il discorso sesso anale. Lei dice sempre che una volta è disposta a provare tutto. A me esplorare il sesso anale piacerebbe (non solo penetrandola, ma facendomi anche penetrare). Le ho chiesto se le andava di usare su di me il vibratore che ci eravamo portati, giusto per provare. Mi ha detto che era troppo fatta per tentare qualsiasi cosa. Ci sono rimasto male. Ho avuto la sensazione che mi avesse involontariamente stuzzicato su delle fantasie che io ho, ma di cui lei non è al corrente. La nostra vita sessuale va bene, e sono anche disposto a lasciar perdere le fantasie di cui abbiamo parlato da fatti e ubriachi. È questa cosa di stuzzicarmi che mi manda fuori di testa.

–Having And Realizing Desires

P.S. Non ho nessuna fretta. Abbiamo appena avuto un figlio, e in questo momento non voglio farle pressione. Ma ho paura che a lei piaccia solo l’idea di esplorare insieme la nostra sessualità, non la realtà.

C’è gente che alle fantasie ci pensa, ne parla e ci si masturba, ma senza volerle realizzare. Chiamiamolo “team fantasticatori”. E c’è che gente che alle fantasie ci pensa, eccetera., e vorrebbe tanto realizzarle. Chiamiamolo “team realizzatori”. Nessuno dei due team ha niente che non vada. Ma quando un membro del Team Fantasticatori è sposato con un membro del Team Realizzatori, be’, può essere un problema. Sapere che tuo marito o tua moglie trova eccitanti le tue stesse fantasie ma non ha intenzione di realizzarle – o per realizzarle detta condizioni impossibili – può essere molto frustrante. E a volte può capitare che un coniuge Realizzatore dica alla coniuge Fantasticatrice qualcosa del tipo: “Parlare di queste fantasie alimenta in me la speranza di realizzarle davvero. Se non succederà mai, allora dobbiamo smettere di parlarne, perché così è frustrante”.

Qual è il problema di questo approccio? I club per scambisti, le serate bdsm gli scaffali “dildi indossabili” dei migliori sex shop progressisti pullulano di coppie che un tempo stavano in squadre diverse – uno nei fantasticatori, l’altro nei realizzatori – ma adesso stanno entrambi nei realizzatori. E cos’è che li ha fatti finire nella stessa squadra? Il fatto di continuare a parlare e condividere le fantasie, anche a costo di frustrare il coniuge del Team Realizzatori.

Insomma HARD, se prima o poi vuoi fare quella cosa a tre o provare il sesso anale, devi continuare a parlare con tua moglie di queste fantasie, e anche rivelarle le tue! Dille che ovviamente non vuoi farle pressione, ma falle anche capire che certe cose vorresti farle davvero, e che più voi ne parlate, più ti viene voglia di farle. Se lei continua a parlarne è un segnale. E non del fatto che ti stuzzica perché è crudele, ma che pian pianino si avvicina a indossare la maglia del “team realizzatori”.

P.S. Se tua moglie non sa che hai queste fantasie, e quindi ti stuzzica “involontariamente”, allora la colpa è tua, HARD, non sua.

Volevo raccontarti una cosa che è successa a una mia amica (davvero!). Stava per scoparsi un tizio trovato su OkCupid, ma c’era qualcosa che non la convinceva, così è andata a letto e lo ha lasciato dormire sul divano. Il giorno dopo, svegliandosi, ha trovato il cassetto della biancheria intima svuotato sul pavimento e questo tizio con tutte le sue mutandine infilate sui piedi. Lei, facendo pianissimo, ha sfilato dalle zampe del maniaco le sue mutande e le ha messe via. Più tardi si sono salutati amichevolmente, e senza fare parola delle mutande-ciabatta.

–Men In Alaska

Chiediti qual è l’ipotesi più probabile, MIA.

Ipotesi 1): il tizio si mette a girare per la casa della tua amica al buio nel cuore della notte, riesce a trovare il cassetto della biancheria, lo tira fuori e lo piazza per terra, dopodiché si fabbrica due stivaletti di mutande, si fa una sega e torna a dormire. Il tutto senza svegliare la tua amica. Al mattino la tua amica si sveglia, gli vede le mutandine ai piedi, gliele sfila una a una e le rimette a posto nel cassetto. Il tutto senza svegliarlo.

Ipotesi 2): la tua amica ha fatto le zozzerie con questo tizio, voleva raccontarti il suo feticismo, ma era troppo imbarazzata per ammettere che gli ha dato corda e magari le è pure piaciuto.

Io scommetto sull’ipotesi 2, perché è una storia che ho già sentito: “Ho conosciuto un maniaco che ha fatto la tal cosa da maniaco in mia presenza mentre dormivo, io non ho partecipato né avuto il minimo problema. Non è da pazzi?”. Ecco, anche no. Il più delle volte, la persona che racconta l’aneddoto ha avuto un ruolo attivo nelle perversioni della serata, salvo poi rielaborare la storia per dare l’impressione di aver assistito passivamente anziché partecipare attivamente.

Sono una donna etero di 30 anni che sta con lo stesso uomo (il fidanzatino delle superiori!) da 13. Ci amiamo profondamente, siamo migliori amici e via dicendo. Il problema è che il sesso non va bene, o meglio: lui è bravissimo a farmi venire. Ma il sesso è sempre soft, sempre uguale, e io vorrei che andassimo un po’ oltre. Niente di estremo, vorrei solo cambiare un po’. A parlare di sesso mio marito si sente davvero in imbarazzo. Se mentre siamo a letto gli chiedo cosa vuole che gli faccia, lui si chiude a riccio. Mi dice: “Va benissimo tutto quello che fai”, e la cosa finisce lì. Le poche volte che ne parliamo, dice che si sente intimidito e non sa cosa rispondere. Questa cosa mi frustra da morire. Come faccio a farlo rilassare un po’, in modo che si senta più tranquillo a discuterne e col tempo riusciamo a provare qualche esperienza nuova?

–Why Husband Is Prudish

Ma tu gli hai detto cosa vuoi? Perché altrimenti – se parlando con lui fai la vaga come nella tua lettera – in pratica stai chiedendo a tuo marito di indovinare i tuoi interessi segreti e le tue fantasie. Lui avrà il terrore di tirare a indovinare sbagliando. Non sa che fare, non sa come risponderti, però ti ha detto che qualsiasi cosa tu voglia fare a lui va bene. E allora tu piantala di chiedergli cosa vuole fare, WHIP, e comincia a fare quello che vuoi tu. Prendi l’iniziativa, crea il cambiamento che vorresti vedere a letto, vagli incontro, o sotto, o dove ti pare.

Da come ti firmi, WHIP (frusta), mi sembra di capire che ti piacerebbe fare un po’ di bdsm, probabilmente nel ruolo di sottomessa. Metti allora le carte in tavola e comincia proponendogli di dominarlo. Tanti sub ogni tanto dominano, ovvero fanno agli altri ciò che vorrebbero fosse fatto a loro, e alcuni finiscono per diventare esclusivamente dom. Ma procedete a piccoli passi, per arrivare all’hard si parte dal soft, prima si imparano le cose da junior e poi si passa a quelle da senior, e via dicendo.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Questo articolo è stato pubblicato su The Stranger.

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