Non cerco l’amore

13 febbraio 2019 17:08

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un cinquantaseienne eterosessuale, da sei anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica (sla). Vivo tra la sedia a rotelle e un letto d’ospedale, e i miei arti hanno una ridottissima capacità motoria. Come tutti o quasi i malati di sla, ho ancora una piena capacità sensoriale, nonché un pene perfettamente funzionante. Esistono siti o gruppi affidabili che aiutino le persone paralitiche come me a trovarne altre interessate a un incontro sessuale? Intendo persone che abbiano il feticismo dei paralitici. So che alcune hanno un debole per gli amputati; immagino esistano feticisti delle malattie e dei disturbi più vari. Quand’ero sano, a me piaceva il bondage light. Anche se ormai è diventato superfluo, riesco ancora a indossare certe cose e fare giochi di ruolo. Sarebbe bello se a qualcuno piacesse tutta la procedura del bagno, del lavare una persona, vestirla, e altre fantasie genere uomo-bambolotto. Ma a me andrebbe benissimo anche una scopata di beneficenza!

–Realistic About Getting Dominated Or Lustfully Laid

“Non sono riuscito a trovare gruppi online che si occupino nello specifico di sla e sessualità”, mi ha detto Andrew Gurza, il consulente in sensibilizzazione alla disabilità che presenta Disability after dark, uno splendido podcast che discute e celebra l’autonomia sessuale e la desiderabilità delle persone disabili. “Ma forse quel che cerca RAGDOLL non ha a che fare direttamente con la sua specifica disabilità. La mia impressione è che voglia interagire con una comunità di cosiddetti ‘devoti’ Sono individui attratti dalle persone principalmente per la loro disabilità, e forse è questo che lui cerca. Conosco una coppia che un tempo gestiva un sito dove i devoti potevano interagire. Allora stavano insieme, poi si sono sposati”.

Se sei disponibile a giocare con un devoto o una devota, RAGDOLL, Gurza ti consiglia di andare su Paradevo, un sito dedicato alle “devote e ai devoti gay” degli uomini disabili. “Molte persone disabili, inoltre, aprono un profilo su siti come FetLife, non solo per esplorare il loro lato feticista, ma per capire come renderlo complementare alla loro identità di disabili, dandole un ruolo attivo”, spiega Gurza.

Va detto che molte persone, disabili o meno, hanno un certo disprezzo per i devoti, spesso accusati di trattare la disabilità come un feticcio e le persone disabili come oggetti. Ma chi è attratto esclusivamente dalle persone non disabili e/o attraenti in modo convenzionale raramente viene accusato di trattare come feticci le persone non disabili e in grado di deambulare, né come oggetti quelle dai lineamenti simmetrici. Ecco perché ho sempre pensato – e su questo Gurza mi dà ragione – che se andare con una persona attratta da quel cazzo che le pare di te va bene per i non disabili, va bene anche per i disabili. Sempre ammesso che, disabili o non disabili, si venga apprezzati per tutto ciò che mettiamo sul piatto, o sulla sedia a rotelle, o nel letto.

Ryan Honick è un attivista per la disabilità che tiene spesso conferenze sul tema, e non pensa che tu debba limitare la ricerca ai siti destinati esclusivamente alla comunità disabile. “Si stima che una persona su cinque sia affetta da una qualche disabilità”, osserva Honick. “E se penso a quant’è complicata la vita sentimentale per chiunque – indipendentemente dalla disabilità – il mio primo pensiero è che RAGDOLL non dovrebbe escludere dalla ricerca l’ottanta per cento della popolazione. Lo inviterei a usare qualcuna delle app più note – Tinder, OkCupid, Bumble o Match – mettendo in primo piano quello che cerca”. Alle persone disabili Honick fa notare che, mettere in primo piano la propria disabilità – anche sulle app per incontri più diffuse – aumenta le probabilità di attrarre l’attenzione di qualche devoto.

“La mia impressione è che a RAGDOLL andare con un devoto o una devota non dispiacerebbe”, osserva Honick. “Ma quelli di noi che non gradiscono devono usare un po’ più di accortezza. Mi è capitato di attrarre involontariamente un certo numero di devoti, e sinceramente mi ha sempre fatto un po’ schifo”.

Allarghiamo per un attimo l’inquadratura: quando invitiamo a casa nostra uno sconosciuto per farci sesso, RAGDOLL, l’incolumità personale è sempre in gioco, e questo vale anche per i non disabili. Oltre ad attrarre l’attenzione di alcune persone per bene, devote o meno che siano, la tua relativa inermità potrebbe attrarre l’attenzione di un predatore. Perciò tu, prima di invitare a casa qualcuno, fatti dare il nome vero e il vero numero di telefono. Poi comunicali a un amico fidato – una persona da sentire prima e dopo l’incontro – e alla potenziale nuova scopamica o nuovo scopamico di’ che hai passato le informazioni a una persona di fiducia.

La penultima parola va a Honick: “Un’altra possibilità, se per RAGDOLL è una cosa fattibile ed è interessato, può essere assumere una lavoratrice o un lavoratore sessuale”.

Mentre l’ultima parola va a Gurza: “RAGDOLL non deve rassegnarsi all’idea della ‘scopata di beneficenza’. I suoi desideri di persona disabile valgono tanto quanto quelli degli altri. E personalmente, da persona disabile come lui, voglio dirgli che è in grado di avere una vita sessuale appagante, e che in giro c’è di sicuro chi lo trova attraente”.

Seguite su Twitter Andrew Gurza e Ryan Honick.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Mi interessa la mummificazione – farsi avvolgere in strati di pellicola trasparente e nastro adesivo – ma non l’attività sessuale. Ho aperto un profilo su quella che mi dicono essere l’app più diffusa tra i gay appassionati di bdsm. A me fare sesso non interessa né coi maschi né con le femmine. Come capisco se di una persona che accetta di mummificarmi mi posso fidare, nel senso che non prenderà iniziative sessuali?

–Wannabe Rare Aspie Perv

Immagino che tu stia usando Recon, WRAP, perché è l’app più diffusa tra gay e bisessuali amanti del BDSM. Lì su ogni profilo, in basso a destra, c’è l’elenco degli “amici”. Contatta gli amici delle persone con cui sei interessato a giocare, e chiedi delle referenze. Di questa persona mi posso fidare? È capace/Se ne intende? Rispetta i limiti? E via dicendo. Se in tutti e tre i casi la risposta è sì, quasi certamente ti puoi fidare.

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Sono una donna di 44 anni che vive vicino a Washington. L’anno scorso ho divorziato da mio marito, e non faccio sesso da sette anni. Nonostante la premenopausa e gli antidepressivi che prendo ogni giorno, sono arrapata come una bestia. Come mi consigli di cercare una persona che mi si voglia fare? Sono una bella donna robusta e pronta a farsi scopare. Ma siccome voglio anche proteggere la mia privacy, esito a postare foto online. So che per alcuni quelle come me sono un feticcio, e avendo già attratto tipo calamita una serie di pazzi vorrei andarci cauta. Non cerco l’amore. Voglio solo farmi scopare da un uomo non psicopatico.

–Like A Virgin Again

Non troverai nessuno se non sei disposta a metterti in gioco, LAVA, e oggi questo vuol dire pubblicare qualche foto sulle app per incontri. Ne esistono un sacco – per incontri e/o da rimorchio – anche per le persone più robuste, alcune più orientate al feticismo di altre (ho indagato un po’, e WooPlus.com mi sembra un sito valido e non infestato di feeder, gli uomini che incoraggiano le partner a ingrassare). E chi si ne frega se qualcuno vede la tua foto su un sito per incontri? Se Jeff Bezos si rifiuta di vergognarsi – o di farsi ricattare – per le sue foto con l’uccello di fuori, tu non devi certo vergognarti di mostrare la faccia su un’app per incontri, anche solo occasionali.

Quanto a come evitare gli “psycho”, LAVA, di gente stronza e pericolosa ce n’è ovunque. Impara a riconoscere i segnali, e prendi sul serio i campanelli di allarme. Se hai un pessimo curriculum – se sei stata con un sacco di uomini stronzi/pericolosi (o ne hai sposato uno) – allora devi accertarti di non essere tu il problema. Perché se in vita tua hai frequentato solo persone stronze/pericolose, LAVA, è altrettanto (se non assai) più probabile che in molte di quelle relazioni fallite il minimo comun denominatore di stronzaggine o pericolosità fossi tu, LAVA. Fai i compiti – corri il rischio dell’introspezione e dell’autocritica – e se il problema non sei tu, e di campanelli di allarme non ne senti, quando si tratta di valutare una potenziale amicizia sessuale affidati al giudizio di un’amica.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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