Diritto di non sapere

05 giugno 2019 16:48

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un “adulto-neonato” di 27 anni con la passione dei pannolini. Tengo nascosto il mio feticismo praticamente dalla pubertà, motivo per cui non ho mai avuto frequentazioni né relazioni. Se lo seppellisco a fondo sotto la vergogna, mi dicevo, prima o poi passerà, e non si sa come tornerò normale. Ovviamente non ha funzionato, e da un anno a questa parte ho cominciato a cercare di integrarlo nella mia vita in modo sano. Mi godo il mio feticismo tra le pareti di casa, e per il resto faccio una vita normale. I miei problemi di depressione si sono attenuati, sono più sicuro nella vita quotidiana, e perfino sul lavoro ci sono stati dei miglioramenti. Voglio avere una storia. Sono uscito con una persona, un appuntamento normale, e mi sono sentito molto poco onesto a tentare di mostrarmi interessato senza che il mio feticismo fosse presente o quantomeno dichiarato. L’idea di un rapporto normale non mi eccitava proprio. Mi piacerebbe conoscere delle donne, ma tra uomini e donne c’è un tale squilibrio, in questo tipo di feticismo, che temo non troverò mai qualcuno di compatibile. Mi sento condannato a rimanere per sempre solo con i miei gusti, o sessualmente insoddisfatto e terrorizzato di essere scoperto.

– Boy Alone Basically Eternally

“Va benissimo non rivelare ogni aspetto della propria vita sessuale al primo appuntamento”, dice Lo, titolare di un podcast sessualmente progressista che esplora ogni aspetto del feticismo “adulto-neonato”, da lei stessa praticato. “Senza contare che dire ‘amo indossare pannolini’ al primo appuntamento è garanzia di far scappare terrorizzato l’altro. Una strategia migliore è cercare di stabilire un contatto con quella persona, capire se sia o meno degna di fiducia, e solo allora aprirsi sulla questione del feticismo. Ci vuole tempo”.

Lo pensa inoltre che tu non debba escludere a priori come potenziali partner le donne che hanno gusti più soft.

“BABE sappia che è possibile convertire le persone a questo feticismo”, dice Lo. “Lo vedo succedere in continuazione. È di questo che parla il mio podcast, Dream a little, dedicato al feticismo degli adulti-neonati. Molti dei miei ospiti sono uomini che hanno convertito la loro partner, per cui le tue chance sono buone”. Lei stessa, Lo, è felicemente accoppiata con un uomo dai gusti soft che ha abbracciato il suo feticismo.

Questo non significa che il primo tentativo di rivelarlo a un partner abbia per forza successo, BABE. Ma non troverai mai una persona compatibile – o che possa diventarlo – se non sei disposto a correre il rischio di aprirti.

“È più probabile che BABE sia condannato al club del #ForeverAlone se rinuncia per paura” prosegue Lo. “Essere un adulto-neonato presenta difficoltà uniche al momento di una nuova conoscenza, ma migliaia di altre persone sono riuscite a trovare un equilibrio, e può riuscirci anche lui”.

Ora, prima che la gente cominci a dare di matto (se non è già troppo tardi), non sono solo gli adulti-neonati a convertire i partner al loro feticismo. In qualsiasi evento fetish (party bdsm, raduni furry, serate pissing) di grandi dimensioni, ci sono due tipi di persone: i feticisti da sempre, ovvero quelli che ne sono consapevoli dalla pubertà (e che da allora ci si masturbano), e le persone che si sono innamorate di loro. Quello che Lo sta dando a BABE è quindi un consiglio sempre valido per chiunque abbia altri feticismi: conoscersi, creare un legame di fiducia e poi scoprire la carta feticista.

“BABE ha già fatto un bel po’ di strada, e una maggior fiducia in se stesso è un ottimo risultato. Ma vede ancora il suo feticismo come un ostacolo insormontabile, e non ne ha motivo”, dice Lo. “È davvero importante imparare ad accettare il proprio feticismo, perché solo così si capisce di essere capaci e meritevoli di amore”.

Per finire, BABE, se e quando incontrerai una donna disponibile ad accontentarti – o magari perfino ad abbracciare il tuo feticismo – non trascurare le sue esigenze sessuali. Anni fa ho risposto alla lettera frustrata di una donna che si preparava a lasciare il marito adulto-neonato perché non voleva mai fare sesso canonico, e lei, pur avendo imparato ad apprezzare il suo feticismo di tanto in tanto, sentiva che al marito i suoi bisogni non interessavano più. Non commettere lo stesso errore, se non vuoi rischiare, dopo aver cercato a lungo una partner compatibile, di ritrovarti nuovamente solo e infelice.

Potete seguire Lo su Twitter e Instagram: @daddyiwantthis. Il podcast e i suoi programmi di auto-accettazione per adulti-neonati si trovano su thelittlelounge.com.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Ho bisogno di aiuto per decidere se ascoltare mia madre sulla mia vita sentimentale o dirle di tenersi per sé quel che pensa del mio fidanzato. Io e mia madre siamo sempre state legate. Mi ha cresciuto da sola, e sono figlia unica. Le ho sempre raccontato tutto, e crescendo questa cosa ha cominciato a diventare un problema. Da tre anni ho una relazione a distanza “papà dominante/bambina” con un uomo di mezz’età affetto da spina bifida. Ci siamo conosciuti su FetLife poco prima che compissi 19 anni. Per tutto questo tempo, mia madre ha scherzato sulla sua disabilità, mentre ogni tanto ha evitato di essere meschina e ha ammesso che la sua presenza mi fa bene. Ho fatto l’errore di rivelarle l’elemento bdsm, che la mette profondamente a disagio, anche se lei nega che il motivo della sua disapprovazione sia quello. Il mio “papà” viene da una famiglia benestante e qua e là si è fatto scappare qualche frase poco rispettosa sulla gente di estrazione più popolare come me e mia madre. Gli ho fatto notare che lui è un privilegiato, e ha smesso di dire cazzate sui lavori che facciamo. Io lo amo e non sopporto l’idea di lasciarlo, ma a volte mi chiedo se non abbia ragione mia madre quando dice che il fatto di amarlo non è abbastanza. Lui mi fa sentire amata e accudita come non mi era mai successo, ma mi chiedo se davvero posso avere un futuro con uno che non lavora, che mia madre detesta e che potrebbe essere un pochino stronzo. (Bastano due o tre frasi infelici a fare di un uomo uno stronzo?). Aiuto. Sono persa.

– Dumb Daughter Loves Guy

Si direbbe che il rapporto con il tuo fidanzato si sia svolto esclusivamente online. Che va benissimo: in rete si possono costruire legami forti. Ma finché quest’uomo non lo incontrerai di persona (ammesso che tu non l’abbia già fatto, DDLG, e a meno che tu non stia entrando nell’ottica di trasferirti dove vive lui, è probabile che questo rapporto non duri in eterno. E va benissimo anche questo. Una relazione non deve necessariamente durare in eterno per essere considerata riuscita. Quest’uomo ha svolto (e ancora svolge) un ruolo nel tuo sviluppo sessuale, ti ha dato molta felicità… e tu puoi riconoscere questo fatto riconoscendo al tempo stesso la realtà della situazione: l’uomo con cui stavi a diciott’anni non è probabilmente quello con cui starai a ventotto. Il che vale per quasi tutti, DDLG, a prescindere dai gusti sessuali, dalla distanza geografica, dal rapporto con la madre, eccetera.

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Se il tuo fidanzato sia stronzo o meno, beh, di sicuro ha detto alcune cose irrispettose/classiste/da stronzo, tu gli hai spiegato che non andava bene e ha smesso. Non è un indizio che certe cose abbia smesso di pensarle, ma è la prova che tiene abbastanza a te (o ha abbastanza paura di perderti) da smettere di dirle. Se anche è uno stronzo, riesce comunque a regolare la sua stronzaggine, cosa che a non tutti gli stronzi riesce.

Quanto a tua madre… solo perché da bambina le raccontavi tutto non vuol dire tu sia costretta o tenuta a farlo da adulta. Ci sono, come diceva mia madre, cose che una madre ha il diritto di non sapere, e le fantasie sessuali di una figlia ricadono sotto la voce “diritto di non sapere”. Per quel che riguarda i tuoi interessi sentimentali e sessuali, DDLG, condividi con tua madre le informazioni generali (“Sto con uno, è un rapporto a distanza, mi piace”), ma risparmiale i dettagli intimi (bdsm, adulti-bambini o altro).

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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