Questioni in sospeso

14 agosto 2019 16:29

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono un maschio sano di 54 anni. Da ragazzo avevo un uccello sui sedici, diciassette centimetri. Né piccolo né grande, una cosa media. Non ho mai monitorato la situazione laggiù in basso, ma adesso di colpo scopro che i miei gioielli misurano poco più di dieci centimetri. Come, scusa? Ma è normale? Invecchiando gli uomini perdono in lunghezza? Ho solo 54 anni! Cos’altro perderò di qui a 60? E dopo? In questo momento sono single, e adesso ho paura di avere rapporti intimi con donne con cui prima mi sarei lanciato senza pensarci due volte. La sicurezza in me stesso è ai minimi storici, e ho proprio paura di chiedere a una donna di uscire per timore di “rivelare” la verità. Immagino non esistano pillole, ma ti prego dimmi se esistono delle opzioni.

– Shrinking In Seattle

“Bisogna distinguere tra lunghezza del pene visibile e lunghezza reale”, risponde Ashley Winter, urologa di Portland, in Oregon. “La lunghezza del pene cambia in tempo reale sulla base di molti fattori, tra i quali il livello dell’eccitazione, lo stress e la temperatura ambientale. Per questo motivo, gli studiosi preferiscono limitare le variazioni misurando ‘l’estensione a riposo’ in una stanza calda”. Va da sé che la maggior parte degli uomini non si osserva – men che meno si misura – l’uccello a riposo.

“Sappiamo che il numero di quelli che se lo misurano a riposo equivale praticamente a zero”, dice la dottoressa Winter. “Ma a meno che SIS, quando si misurava il pene da ragazzo, non abbia preso nota della temperatura nella stanza o del suo esatto livello di eccitazione, difficilmente starà paragonando le mele con le mele. Un’altra questione – ben più ignorata – è che il pene è ancorato alla superficie inferiore delle ossa pelviche, motivo per cui quasi metà della sua lunghezza risulta ‘nascosta’ sotto le ossa pelviche”.

C’è un tendine molto speciale – il legamento sospensorio – che unisce la base del pene all’osso pelvico. Oltre a permettere un minimo di controllo sul pene durante l’erezione, SIS, il legamento sospensorio ne mantiene anche una parte sollevata all’interno del corpo. Ci sono uomini che, per avere un pene che sembri più grosso a riposo, e incuranti di poterlo controllare meno in erezione, o che si sposti qua e là durante il coito, si fanno talvolta recidere questo legamento, facendo quindi “scendere” il pene. L’uccello diventa meno utile per il sesso, è vero, in compenso ce n’è una quantità maggiore che gli altri uomini nello spogliatoio o ai pisciatoi possono ammirare.

“La causa più determinante di perdita di lunghezza ‘visibile’, invecchiando, è l’aumento di peso”, dice la dottoressa Winter. “Con l’aumento di peso dell’uomo medio, aumenta anche la porzione di pene nascosta, in quanto aumenta la cruciale distanza tra osso sacro e pelle”.

Insomma, SIS, forse l’uccello non ti si è rimpicciolito rispetto a quando eri ragazzo, ma nel tuo corpo ormai di mezz’età è un po’ più nascosto, per via dell’aumento di peso e di quel dannato legamento.

Però insomma, mettiamo che tu non ce l’abbia più grosso oggi rispetto a quando eri adolescente, che il tuo livello di eccitazione si sia mantenuto costante, e che nei decenni tu abbia mantenuto una temperatura costante in casa. C’è qualcosa che potrebbe effettivamente farti rimpicciolire il cazzo?

“Le cause principali del rimpicciolimento del pene sono la rimozione della prostata, la malattia di La Peyronie (una fibrosi con placche che restringono o curvano il pene) o la cicatrizzazione del tessuto erettile, la cosiddetta fibrosi dei corpi cavernosi. Se SIS si fosse fatto operare alla prostata lo saprebbe, e se soffrisse di malattia di Peyronie avrebbe un ‘rigonfiamento’ visibile, o una diversa forma dell’erezione. La cosa di cui eventualmente preoccuparsi è quindi la fibrosi dei corpi cavernosi, una malattia che può essere insidiosa e in genere si accompagna a disturbi che nuocciono ai vasi sanguigni, come la pressione alta, il colesterolo e il diabete. SIS dice di essere sano, ma il pene è spesso la prima parte del corpo a manifestare i sintomi delle suddette malattie, e questo perché è molto dinamico. Il che significa che il pene, meraviglia e tragedia, è spesso un ‘canarino da miniera’ della salute cardiovascolare”. Diciamo che a te si sta rimpicciolendo il canarino, SIS. Che cosa puoi fare?

“La primissima cosa è rendersi conto che a pochissime donne il suo pene interessa quanto a lui”, dice la dottoressa Winter. “Studi condotti su 52mila individui dimostrano che l’85 per cento delle donne è soddisfatto delle dimensioni del partner, mentre gli uomini soddisfatti del proprio sono solo il 55 per cento”.

E a differenza tua, SIS, le donne con cui vai a letto oggi non potranno certo fare paragoni tra l’uccello che hai oggi e quello che avevi (o pensavi di avere) allora.

“Se però SIS vuole sfruttare appieno la lunghezza ‘visibile’ del suo pene, deve perdere il peso in più – se è sovrappeso – e anche chiedere al medico di controllargli il colesterolo, la pressione sanguigna e fare uno screening per il diabete”, dice la dottoressa Winter. “Anche avere erezioni con una certa frequenza aiuta a mantenere il pene in salute, per cui se ha qualche disfunzione erettile, il Viagra (o un farmaco simile) può aiutarlo a preservare la lunghezza”.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Ho 66 anni e sono gay. Dopo una giovinezza molto promiscua, nel sesso mi sono assai calmato e praticamente mi masturbo soltanto, con un saltino insaunaogni qualche mese. Ho una domanda sull’orgasmo. Ho notato, ora che ho una certa età, che i miei orgasmi da masturbazione sono diventati molto intensi, e a volte mi sembra che durino anche cinque minuti dopo l’eiaculazione, durante i quali provo sensazioni orgasmiche nel pene, nelle gambe, a volte in tutto il corpo. È una cosa normale?

– Mr. Sixty Fucking Six

“I dubbi su cosa sia normale nel funzionamento sessuale ci vengono inculcati fin da piccoli, ma sono dannosi e irrilevanti”, risponde la dottoressa Winter. “Da medico, la questione importante è: ‘MSFS trova la cosa preoccupante o dannosa?’. Non mi sembra che gli orgasmi da cinque minuti in tutto il corpo che gli procura la masturbazione gli risultino dolorosi, né che interferiscano con la qualità delle sue giornate. Sono quindi, per definizione, ‘cose di cui non preoccuparsi’, oltre a non essere sintomatiche di alcuna patologia pericolosa. Come a volte dici tu, Dan, più che un problema è un gran regalo”.

Prove aneddotiche – le mie, una montagna, raccolte nel corso degli anni – mi suggeriscono che tu sia un po’ un’eccezione, MSFS; gli anziani che mi scrivono sono in genere preoccupati per il lento e costante declino dell’orgasmo, MSFS, non per un suo improvviso miglioramento (l’erezione diventa più difficile, gli orgasmi meno intensi, lo sperma meno abbondante).

Ma anche se questo non è un problema – anche se è un gran regalo – cosa sta succedendo?

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“È quella la domanda ben più interessante: perché succede?”, dice la dottoressa Winter. “In proposito non ho molti studi da citare, ma qualche idea. Tanto per cominciare, magari c’entra poco l’età e molto la posizione. La contrazione dei muscoli pelvici, delle cosce (perfino dei polpacci!) e dei muscoli alla base del pene (o del clitoride) può contribuire a rafforzare l’erezione e aumentare l’intensità dell’orgasmo, e alcune posizioni possono facilitare il coinvolgimento dei muscoli. MSFS potrebbe quindi trovare qualche indizio nelle differenze di postura o posizione”.

Un’altra possibile spiegazione – nonché decisamente un altro gran regalo – è che di colpo tu sia diventato multiorgasmico.

“Avere orgasmi multipli è più comune per le donne, ma succede anche ad alcuni uomini”, dice la dottoressa Winter. “Una maggior durata dell’eccitazione – comune quando si guarda il porno – oltre a certi farmaci che impediscono i picchi di prolattina nel cervello e a delle forti contrazioni dei muscoli pelvici (ancora loro!) possono produrre a un ‘orgasmo multiplo condensato’, fenomeno che potrebbe corrispondere alla descrizione di MSFS”.

Ma per concludere e ribadire, MSFS, finché questi orgasmi intensi, lunghi e a tutto corpo non ti peggiorano la qualità della vita, non c’è niente di cui preoccuparsi. Goditeli!

Seguite la dottoressa Ashley Winter su Twitter: @AshleyGWinter. La dottoressa Winter, insieme con il comico Mo Mandela, presenta The full release (thefullreleasepod.com), uno stupendo, divertentissimo e illuminante podcast sul sesso e sulle relazioni.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.

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