16 dicembre 2020 16:46

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Volevo chiederti se puoi aiutarmi a interpretare i miei sogni. Se può servire come contesto, sono un omosessuale single di 29 anni. Più o meno da che mi ricordi, ho sempre fatto sogni a sfondo sessuale un po’ frustranti, nel senso che nel sogno non si arriva mai davvero a fare sesso. I miei partner onirici vanno da colleghi di lavoro a ex compagni delle superiori, a gente famosa che non avrò mai modo di incontrare. Non sogno mai persone con cui da sveglio, se ne avessi l’opportunità, non vorrei andare a letto. Variano anche le situazioni. A volte la tensione sessuale è palpabile ma siamo in mezzo a tante persone. A volte arriviamo a un passo dal farlo ma la situazione non si presta. E a volte ci si scalda di brutto, ma il sogno finisce subito prima del rapporto sessuale. Puntualmente mi sveglio frustrato e per completare la fantasia devo masturbarmi. Da quando è cominciata la pandemia soffro di astinenza sessuale, Dan, per cui immagina la mia frustrazione quando stamattina mi sono svegliato un attimo prima di arrivare al dunque con Andrew Rannells. Hai idea del perché mi succeda? Qualsiasi consiglio è molto gradito!

– Distancing Real Earnestly And Missing Erotic Romps

“Be’, lo trovo MOLTO interessante”, risponde l’attore, cantante e scrittore Andrew Rannells. “Mi lusinga essere entrato nella lista delle persone con cui DREAMER, avendone l’opportunità, farebbe sesso anche nella vita reale”.

Siccome l’attore due volte nominato ai Tony award è impegnato – si è innamorato di Tuc Watkins, uno dei suoi coprotagonisti in Boys in the band a Broadway, e adesso convivono a Los Angeles – le possibilità che succeda qualcosa tra un anonimo lettore di Savage love, DREAMER, e Rannells, ora su Netflix con il film The prom, sono scarsine. Ma Rannells si è prestato più che volentieri a dare un’interpretazione amatoriale dei sogni di un suo fan.

“Quanto alla radice del problema”, dice Rannells, “può essere legata al fatto di non avere la sicurezza necessaria per arrivare al rapporto completo? Magari DREAMER potrebbe provare, da sveglio, a fantasticare su esperienze più complete, e vedere se questo modifica la sua vita onirica”.

Parere personale: forse questi sogni sono la traccia di un residuo di vergogna per i tuoi desideri omosessuali – e quindi l’universo onirico trama per impedirti di fare sesso con gli uomini – o forse il fatto che ancora esistano fanatici per cui i gay non dovrebbero fare sesso si insinua nel tuo inconscio manifestandosi in forma di sogni frustrati/frustranti. O forse non c’è modo di sapere quale diavolo sia la causa, e cercare di cavare significati da qualcosa di imponderabile come un sogno è una perdita di tempo, una truffa o entrambe le cose.

Il succo della questione, DREAMER, è che ora hai il permesso di Rannells per masturbarti pensando a lui quando ti pare, o perlomeno così interpreterei quell’invito a fantasticare su esperienze “più complete” con gli uomini, Rannells incluso, che popolano i tuoi sogni. Va da sé che non ti serviva il suo permesso per masturbarti pensando a lui, così come in generale non dobbiamo chiedere il via libera delle persone su cui vogliamo fantasticare per masturbarci. Ma Rannells si è praticamente offerto, DREAMER, per cui accomodati.

“Alla fin fine”, aggiunge Rannells, “i sogni non li possiamo controllare. Io, per esempio, ne ho uno ricorrente e assai stressante in cui devo accompagnare Jessica Lange in macchina da qualche parte, e non riesco a far funzionare il gps. Cosa vorrà dire? Non lo sapremo mai”.

Seguite Andrew Rannells su Instagram: @AndrewRannells.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Dopo anni di sesso orale ricevuto da fidanzate molto attente a non infliggermi il minimo dolore ai testicoli, ho conosciuto una donna un po’ meno attenta. Al quinto appuntamento, è venuta a casa mia per guardare un film. Dopo il film abbiamo cominciato a baciarci, e di lì a poco la sua bocca faceva l’amore con il mio pene eretto mentre lei, con una certa energia, mi massaggiava i testicoli. Come che sia successo, sta di fatto che mi è piaciuto parecchio. Più mi schiacciava i testicoli, più il mio pene s’induriva. In 33 anni di onorata carriera sessuale non mi era mai successo! Tant’è vero che le ho chiesto di schiacciare sempre più forte, e in tutta sincerità posso dire di non averlo mai avuto così duro. Contro ogni buonsenso, le ho allora chiesto di schiacciare più forte che poteva. Dopo alcuni secondi di questa pressione estrema, ho avuto l’orgasmo più esplosivo della mia vita. Di colpo ha cominciato a girarmi la testa e mi si è appannata la vista. Rientrando nella realtà, ho trovato una straordinaria quantità di sperma dappertutto. Da allora lo abbiamo fatto in quel modo decine di volte. Domanda: la mia nuova passione per questi giochi può provocare complicazioni fisiche? Attendo con ansia una tua risposta!

– This Exquisitely Sensuous Torment Enhances Sex

Il ball-busting – la pratica sessuale che hai scoperto – è intrinsecamente rischioso, TESTES, nel senso che può succedere di rompere uno o entrambi i testicoli. Ma considerato quanto piacere ti dà, e quant’è breve la vita, e da quanto tempo sei sessualmente attivo, e quanto poco ti serviranno le palle da morto, TESTES, non vedo alcun motivo perché tu debba privarti – a questo punto – di un piacere sessuale così intenso. O meglio… un motivo per cui ti converrebbe piantarla lo vedrei: con il ball-busting, TESTES, non c’è modo di eliminare il rischio di complicazioni che farebbero approdare il tuo scroto al pronto soccorso, dove in questo momento infermieri e medici hanno già abbastanza da fare. Concedi magari una tregua alle tue palle fino a pandemia conclusa, dopodiché fattele esplodere in allegria.

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Scrivo in risposta a WHY, l’italiano fidanzato con una ragazza dalla libido decisamente inferiore alla sua. Vorrei condividere il mio punto di vista. La mia libido è intensa, mentre quella della donna con cui sto da più di vent’anni è ridotta. Dal punto di vista di chi ha una libido inferiore non ci sono problemi: può fare sesso ogni volta che le va. Quando non vuole farlo, semplicemente non si fa. Se WHY vuole coinvolgere la sua partner in un confronto al riguardo, deve chiarire che la questione è decisiva. Esprimersi in modo molto specifico: “Se non possiamo parlarne, me ne vado”, oppure “Se non andiamo in terapia di coppia, non posso rimanere con te”. Nel mio caso, non ho comunicato l’importanza che la questione aveva per me, e la mia compagna non pensava di doverne parlare perché per lei non era un problema, e non sapeva – non avendoglielo io detto – che per me lo era eccome. Alla fine ho agito d’impulso e sono andato con una a caso. Siamo finiti in terapia di coppia, il che ci ha permesso di parlare, ma la differenza tra le nostre due libido non è cambiata. È quasi certo che me ne andrò quando nostro figlio minore comincerà l’università. Potendo ripartire da zero, farei chiaramente capire alla mia partner quanto è importante per me avere una sana e robusta vita sessuale. Affrontare un discorso difficile è meglio che agire d’impulso, mettendo a rischio la salute di entrambi e compromettendo il rapporto di fiducia. Non ho idea se così facendo la situazione sarebbe cambiata, ma di certo sarei arrivato al capolinea con il cuore molto più leggero.

– One Man’s Opinion

Grazie di aver condiviso, OMO, e spero tu abbia davvero modo di “ripartire da zero”. Con una nuova partner, se finirete per lasciarvi, o con quella attuale, se deciderai di rimanere. Le parole non possono trasformare la libido di un’altra persona, OMO, ma continuando a parlare può succedere di raggiungere un compromesso, o trovare una soluzione che allenti la pressione su di lei (per arrotondare al rialzo la sua libido) così come su di te (per arrotondare al ribasso la tua). Buona fortuna.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.