29 ottobre 2021 15:29

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna etero di 33 anni, sto con mio marito da dieci, sposati da sei. Quando ci siamo messi insieme ero estremamente gelosa. Per fortuna ho imparato a controllarmi grazie a tanta terapia. Quando ci sono riuscita, però, ho cominciato a fantasticare su lui che faceva sesso con altre. Abbiamo portato queste fantasie in camera da letto – solo come fantasie – ed è stato eccitantissimo. Ad ogni modo, un anno fa ho avuto un figlio. Mi ci è voluto un po’ di tempo perché la libido tornasse, ma poi è tornata in pompa magna__. Sono costantemente arrapata. Al punto che quando mio marito ha accennato al fatto che una sua vecchia amica che vive in un’altra città aveva cominciato a flirtare, gli ho subito chiesto di scoprire se poteva uscirne qualcosa. Lui, con il mio permesso, le ha detto che potrei essere una cuckquean(al momento siamo fermi a “potrei”, perché ancora non l’abbiamo fatto). Lei era interessata, e il loro flirt è andato in crescendo.

A breve lei verrà in città per lavoro. Non avendo mai fatto cose simili, ho sentito riaffiorare la mia ben poco eccitante gelosia. Abbiamo deciso che mio marito con lei non avrebbe fatto nulla, a parte un drink al volo. Ma lei gli ha chiesto di cenare con tutti e due. Così le dinamiche cambiano, per cui ho accettato. Ma adesso oscillo tra l’eccitazione e l’ansia. Sarò lì per guardare o partecipare? (essendo bisessuale, non è da escludere). Loro due hanno già un rapporto, e ho paura di sentirmi esclusa. Ti scrivo perché non riesco a risolvere questa dissonanza cognitiva. Un attimo prima l’idea di realizzare la fantasia mi eccita al punto che devo correre a masturbarmi di nascosto. Un attimo dopo ho paura di quel che succederebbe se lo vedessi più interessato a lei che a me. Non riesco a interpretare i miei sentimenti. Se ho tanti dubbi sono davvero una cuckquean?

–Completely Confused Cuckquean

Quando ho fatto leggere la tua lettera a Venus, presentatrice del Venus cuckoldress podcast, mi ha risposto con tre parole e un punto esclamativo: “La fantomatica cuckquean!”. Il cuckolding è una “relazione aperta a senso unico” – come ama definirla Venus – consensuale e tra persone che si amano, e i cuckold sono perlopiù uomini. In natura è raro incontrare una cuckquean, vale a dire una donna che si eccita se il marito o il fidanzato va a letto con altre. Negli anni ho ricevuto centinaia di lettere da uomini che volevano fare i cuckold (alcuni gay, la maggior parte etero o bi), ma appena una manciata da parte di donne come te, CCC. Sei una primula rossa, un cigno nero, una pietra preziosa.

E la sensazione che descrivi – quel misto di eccitazione e paura, curiosità e apprensione – è così comune tra gli aspiranti e a volte praticanti cuck che Venus le ha dedicato un nome (e un intero blocco del suo podcast): ansia da cuckolding. “Quella sorta di angoscia fa parte della bellissima complessità di un rapporto di cuckolding”, dice Venus. “Riuscire non solo a elaborare e superare la gelosia nociva, ma a renderla fortemente erotica, sul piano emotivo, è una vera impresa. È una cosa che ammiro moltissimo nei cuckold come nelle cuckqueans”.

L’ansiada cuckolding può confondere, CCC, ma non è una colpa. Se riesci a controllarla e il risultato merita – e se tuo marito ti aiuta a gestirla in modo sensibile – puoi arrivare a sentirti pronta per realizzare le tue fantasie. Ma come con il bungee jumping, per dire, un po’ di paura ci sarà.

“Può essere bellissimo e un attimo dopo tremendo”, dice Venus. “Ma il tuo partner, mentre lo fate, avrà un ruolo centrale nel rassicurarti e sostenerti. So di una moglie che, prima del primo incontro con un altro uomo, ha scritto al marito cuckold una lettera affettuosa, da leggere in caso di ansia da cuckolding. Ed evidentemente era ciò che gli serviva. Grazie a quella, il marito ha potuto elaborare l’ansia lasciando spazio all’eccitazione e al brivido di pensare sua moglie con un altro uomo”.

Il partner di un cuckold o di una cuckquean deve mantenere un delicato equilibrio. Tuo marito deve innanzitutto riconoscere le tue insicurezze e aiutarti a minimizzarle rassicurandoti, CCC, ma non conviene che scompaiano del tutto. Per la maggior parte dei cuck, il punto è l’erotizzazione dell’insicurezza: no insicurezza, no brivido. E se come sforzo può sembrare notevole, per chi il kink non lo condivide (o ne ha uno che richiede una preparazione emotiva e successive attenzioni) i risultati – le esperienze condivise, i legami che si stabiliscono, gli orgasmi – possono essere fantastici. “Ma tieniti pronta per gli alti e i bassi”, avverte Venus, “perché il cuckolding, per le emozioni, è un otto volante”.

E ti prego – ti prego, ti prego, ti prego – di non scapicollarti a fare la cuckquean solo perché nel weekend questa passa in città. “La chiave del successo è procedere lentamente”, spiega Venus. “C’è sempre spazio per spingere il flirt e la provocazione un po’ più in là: fare retromarcia perché si è corso troppo non è mai facile”.

Riprendersi da una brutta esperienza a tre che ha innescato sentimenti di gelosia non è facile, CCC, ma possibile. Con il cuckolding – in cui di solito ci si vuole ingelosire e/o sentirsi inadeguati – una prima esperienza negativa può distruggere il rapporto. Per scoprire dove sta il confine tra sensazioni “buone/cattive” (la gelosia eccitante) e quelle “cattive/cattive” (la gelosia non eccitante) ci voglionotempo e una capacità di comunicare non buona, CCC, di più.

Seguite Venus su Twitter (@CuckoldressV).

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sono una lesbica di 30 anni che ascolta il tuo podcast e legge la tua rubrica religiosamente. Sono in coppia stabile monogama, innamoratissima della mia fidanzata. Ultimamente le ho detto che voglio esplorare le mie fantasie e la mia sessualità, e che quindi avrei bisogno di una coppia aperta o almeno monogameggiante. Lei non sembra interessata. Forse sessualmente non siamo compatibili e dobbiamo lasciarci, ma se poi provo le mie fantasie (scambismo, orge, BDSM) e scopro che in realtà non mi piacciono? Avrei rinunciato per niente a una relazione per il resto ottima. Sono cose che non ho ancora provato, non farei meglio a continuare a masturbarmi pensandoci? L’idea che più mi eccita è farmi scopare da un gruppo di donne con degli strap-on. A tratti mi sento vicina a una di quelle rivelazioni sessuali che ti cambiano la vita, altre volte vorrei solo starmene a casa con il cane. Cosa devo fare? Continuo a masturbarmi con le mie fantasie o per me vedi un radioso futuro kinky?

–Suddenly Thinking Repeatedly About Passionate Orgies Now

Devi valutare le ipotesi, STRAPON.

Se pensi che rimanere con la tua ragazza, non realizzare queste fantasie e non poterle esplorare fino in fondo ti provochi risentimento nei suoi confronti, e che quel risentimento sarà il cancro che uccide il rapporto – se l’ipotesi è questa – allora devi lasciarla subito. Ma se poi l’esperienza di farti trivellare da un plotone di belle donne non te la godi perché sei pentita di aver mollato la tua ragazza per cose “banali” come delle fantasie erotiche più facili da immaginare che da realizzare – se l’ipotesi è questa – allora prendi la decisione di non realizzarle (Uso le virgolette per “banali” perché penso che le fantasie sessuali non siano banali affatto).

Ma permettimi di aggiungere: quando pensi di accantonare le tue fantasie, non è con la tua fidanzata che ti vedi nell’intimità di casa, STRAPON, ma con il cane. Ecco, dal futuro del kink vengo ad annunciarti che, dopo un’orgia o un party BDSM, a casa dal cane puoi tornare serenamente. Puoi insomma avere le orge, e i party, e il cane; l’unica cosa che forse non avrai è la fidanzata.

Ma è lei che vuoi? Oppure vuoi il cane?

Qualora tu volessi tutto – la fidanzata, il cane e le avventure – forse c’è comunque un modo. La tua fidanzata, dici, “non sembra” interessata ad aprire la coppia. Il che significa che non lo esclude. Tocca quindi a me azzardare un’ipotesi, STRAPON: forse la fidanzata avrebbe reagito diversamente alla proposta di aprire la coppia se tu, in queste ipotetiche avventure, l’avessi coinvolta? Anziché dire “Voglio fare qualche esperienza sessuale eccitante con altre donne da sola mentre tu mi aspetti a casa con il cane”, prova a dire “Vorrei fare qualche esperienza sessuale eccitante con te: insieme, noi due e qualche bella donna interessata a entrambe!”. Invitarla a divertirsi con te, STRAPON, invece di chiederle il permesso di divertirti alle sue spalle, può trasformare quel “no” apparente in un “sì” che, con un po’ di tempo, pazienza e comunicazione sincera, può perfino diventare un sì entusiastico.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.