30 marzo 2022 16:44

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna queer di 28 anni. Per molto tempo non ho avuto una relazione. Era impossibile per me avere una connessione fisica o emotiva con una qualsiasi persona, dopo che sono stata violentata quattro anni fa. Alla fine trovato una persona davvero, ma davvero, davvero carina. Ha 36 anni, ed è piuttosto semplice. È un uomo bianco cis che non ama il sesso anale, il che è un bene; non troppo bravo nel sesso orale, il che è un male; con un desiderio sessuale medio-basso e un cazzo di livello medio-alto. Ecco il problema: mi piace l’avvolgente sensazione dell’amore e del piacere sessuale che mi sto finalmente godendo dopo molto tempo, ma lui mi lascia comunque insoddisfatta. Sento che gli mancano un sacco di cose. Non condividiamo fantasie, non prende l’iniziativa, non c’è un senso di seduzione e il cunnilingus è deludente. Gliene ho parlato e lui mi ascolta, mi dice di avermi capito, ma non mette in pratica nessuno dei miei suggerimenti. Mi dice invece di concentrarmi sugli aspetti della nostra relazione che sono fantastici, piuttosto che su quel che manca. Forse sono troppo critica e dovrei cercare di concentrarmi sugli aspetti positivi. O invece dovrei lasciarlo per andare a cercare un idealizzato dio del sesso, che potrebbe esistere ma anche no?

– Idealized Dick Katharsis

P.S. La mia domanda ha bisogno di una risposta ponderata, non feroce alla Savage. E quindi, dovrei forse parlare col mio psicologo e non con te?

Innanzitutto la cosa più importante, mi spiace che tu sia stata violentata. Sono felice che tu abbia chiesto l’aiuto di un professionista, IDK, e sono felice di sentire che ti senti pronta a rientrare in contatto con altre persone dopo esserti presa quattro anni di tempo per riprenderti. E mi sbilancerò nel dirti che non devi scegliere tra il parlare con me della cosa e il parlare con il tuo psicologo. Puoi parlare con entrambi.

Allargando per un attimo la riflessione, ho sempre pensato a questa rubrica (e al mio podcast) come a una conversazione con amici sul nostro amore e/o sulle nostre vite sessuali dopo alcuni bicchieri (o, di questi tempi, dopo aver condiviso un biscotto alla marijuana). Gli amici esistono per ascoltarci, metterci alla prova, e chiederci aiuto quando fanno delle cazzate. Ma gli amici non sono dei professionisti. Quando si vivono dei traumi, idealmente, vorremmo chiedere aiuto a un professionista e – quando ci sentiamo pronti – un consiglio ai nostri amici. E in quanto tuo amico che vuole aiutarti, IDK, in quanto amico premuroso, ti consiglierei di smettere di pensare al per sempre e di concentrarci invece sul per ora.

Sostanzialmente, IDK, quando guardi questo ragazzo, ti chiedi “è lui il ragazzo giusto per sempre?”. E la risposta a quella domanda è ovviamente no. Se dovessi stare per sempre con questo ragazzo – se sposassi un ragazzo che non è un granché a letto e si rifiuta di ascoltare i suggerimenti e cambiare le cose – a lungo andare saresti infelice. Non potresti mai dare seguito a quelle fantasie, non saresti mai sedotta come vorresti, non riceveresti mai sesso orale come desideri. Ma se invece di chiederti, “è lui il ragazzo giusto per sempre”, ti chiedessi, “è lui il ragazzo giusto per ora?”, la risposta sarebbe diversa.

Hai avuto un’esperienza traumatica quattro anni fa e da allora non sei più stata con nessuno. Riavvicinarti gradualmente al sesso, uscire con qualcuno e avere una relazione con un tipo a posto, che non è fantastico ma neanche terribile… Be’, sembra proprio ciò di cui hai bisogno. Non per sempre, IDK, ma solo per ora.

Quindi non andare a vivere con questo ragazzo, non fare promesse di alcun tipo e non prolungare questa relazione un minuto più di quanto vorresti. Quando ti sentirai pronta per mettervi fine – quando sarai pronta per andare alla ricerca di un idealizzato dio del sesso – allora potrai e dovrai mettere fine alla cosa. Non avrai una lunga relazione soddisfacente con questo tizio, IDK, ma potresti averne una breve e soddisfacente. Bentornata nel mondo del sesso e degli incontri sentimentali, prenditi cura di te e sentiti libera di scrivermi quando vorrai.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sono una donna poliamorosa di 32 anni che vive in Canada. La primavera e l’estate scorsa ho avuto un lavoro a contratto a qualche ora da dove vivo. Lì sono andata a letto con uno dei miei colleghi, un uomo poliamoroso di quarant’anni. Lui è fantastico e abbiamo fatto sesso in modo fantastico. Quando ho cominciato a provare sentimenti più teneri per lui, mi ha fatto capire di essere polisaturo e di non voler iniziare una relazione con me. Adesso che l’inverno sta finendo, si avvicina il momento in cui tornerò a lavorare accanto a lui. Gli ho parlato di recente e non vede l’ora di ricominciare a venire a letto con me, ma ha chiarito – di nuovo – che non vuole nient’altro. Ho sentimenti contrastanti perché voglio davvero continuare a fare sesso con questo tipo, ma ho anche paura di farmi del male. Anche se parto con l’idea di fare sesso in maniera disinvolta, c’è anche il rischio che m’innamori di lui, e lui ha chiarito che non vuole stare con me. Hai qualche suggerimento su come potrei godermi questo tizio, e il sesso fantastico che facciamo, senza affezionarmici troppo?

– Constantly Amazing Sex, Unwilling About Love

Francamente, no.

L’affetto che sviluppiamo per le persone non è una scelta consapevole che facciamo, CASUAL, e solitamente quando cominciamo a provare qualcosa per qualcuno… è troppo tardi. Ci siamo già affezionati. L’unica cosa che possiamo fare se siamo preoccupati di affezionarci a qualcuno è smettere di vedere quella persona, CASUAL, nella speranza che la loro assenza (o la presenza di qualcun altro) allontani quei sentimenti. Ma se il sesso è fantastico e vale la pena correre il rischio di un dolore straziante, nessuno ti accuserà di continuare a scopare con questo tizio polisaturo (è strano che trovi il tempo di scopare con te, ma non abbia la disponibilità per uscire con te, neanche un po’). Tieni però gli occhi bene aperti: se continuerai a scopare con questo tizio, CASUAL, sarai sempre più legata a lui, ti affezionerai sempre di più e finirai per farti del male.

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Mi piace davvero molto la tua rubrica e penso che i tuoi consigli siano spesso azzeccati. Ma quello che hai detto la scorsa settimana a TITE – l’uomo che voleva farla finita con la sua scopamica – non va bene. Hai incoraggiato TITE a mentire alla sua scopamica e a dirle che la sua partner voleva tornare a una relazione chiusa. È un pessimo consiglio. Non tanto le menzogne, Dan, ma il dare la colpa al partner. Prima di tutto, quella menzogna fa del partner il cattivo della situazione anche se non c’entrava niente in quella faccenda: così facendo TITE mentirebbe a una persona e mentirebbe anche a proposito di un’altra! In secondo luogo, è una situazione che rischia di rivelarsi un dito in culo per tutti e non nel senso buono del termine. Immagina che TITE esca con qualcuno diverso dalla sua partner e che la sua ex scopamica per caso lo veda. Capisco l’idea di non voler urtare i sentimenti di una persona, ma a un certo punto dobbiamo prenderci le nostre responsabilità in una relazione, anche per il modo in cui mettiamo fine a esse. Dire “oh, la mia partner vuole tornare a una relazione chiusa”, è la versione non monogama di una donna che dice “ho un ragazzo” affinché un tizio smetta d’importunarla (tranne che, in questo caso, è talvolta necessario per la sua sicurezza). Se TITE vorrà chiedere alla partner il permesso di usarla come scusa, almeno non mentirà a due persone. Ma, davvero, non è meglio comunicare in modo chiaro e onesto, trattando tutti quanti da adulti?

Communicate Honestly And Tactfully

Non si può avere sempre ragione. E così CHAT, a te e a tutti quelli che mi hanno scritto per dirmi che il mio consiglio a TITE era inopportuno, vorrei dire: avete ragione voi, ragazzi, ho sbagliato. Grazie per avermi fatto notare la cazzata che ho fatto, amici.

(Traduzione di Federico Ferrone)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.