08 giugno 2022 17:26

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sto cercando di rimettermi sul mercato dopo due relazioni negative consecutive. Esperienze che mi hanno fatto dubitare della mia capacità di giudizio e di stabilire confini adeguati. Gli amici e il mio terapista mi avevano fatto notare i segnali d’allarme, ma evidentemente non li ho voluti vedere. Mi piace molto quello che dici sul fatto che non esiste la persona “giusta”, solo delle approssimazioni che tocca a noi “arrotondare”. Io però, a quanto pare, tendo ad arrotondare numeri troppo bassi. Ora come ora, non ho mai diffidato tanto del prossimo, né dubitato tanto delle mie scelte. Insomma ho tirato su tutti i miei muri. Ma stare in coppia mi piace molto, e vorrei che succedesse di nuovo. A cosa devo fare attenzione, mentre torno ad avventurarmi in quel mondo? Come si fa a essere prudenti senza muoversi a passo di lumaca? Che domande devo farmi, mentre comincio a stabilire nuovi legami affettivi, specie dopo i grossi errori di valutazione del mio passato recente?

– Understandably Nervous Since Upsetting Relationships Expired

Innanzitutto ridimensioniamo: hai avuto due storie di merda una via l’altra. È certamente spiacevole, UNSURE, ed è comprensibile che tu abbia delle remore a rimetterti in gioco, ma due storie di merda consecutive non sono la prova che tu non sappia giudicare. Pochi di noi possono dire di non aver avuto due storie di merda consecutive, se non di più. Il minimo comun denominatore in una sequenza di storie di merda è in genere una persona di merda, ma a volte le storie di merda capitano anche alle brave persone, e a volte anche con le brave persone, nel senso che una relazione di merda può anche non prevedere persone di merda.

Ma un conto è “di merda”, un altro è “clamorosamente di merda”. Esistono anche le tendenze di merda. Se continui a scegliere lo stesso modello-base di persona di merda e/o a commettere gli stessi modelli-base di errori di merda – per esempio ignorare i segnali d’allarme, impegnarti troppo in fretta o “lavorare sul rapporto” troppo a lungo – allora sei tu che devi cambiare.

E il principale cambiamento che devi apportare – la cosa che puoi fare diversamente, ora che ti rimetti in gioco – sembra evidente a me come ai miei lettori, ai tuoi amici e al tuo terapista: devi ascoltare i tuoi amici e il tuo terapista! Loro hanno visto i segnali d’allarme, UNSURE, e te li hanno fatti notare. Il problema non era che tu non li vedevi – non sei cieca – ma che hai guardato altrove e/o tentato di giustificarli (so che usare la parola “cieco” nel significato di “non capire o comprendere” è abilista, e prometto di non usarla mai più in quel senso).

A ogni modo, UNSURE, la lezione che quelle due relazioni di merda devono insegnarti non è “Mai più relazioni! Non posso fidarmi di me stessa!” bensì “La prossima volta che tutti quelli che conosco mi dicono che sto con una persona di merda, o che insieme stiamo di merda, ci do un taglio”. Chiariamo: non ti sto dicendo di sostituire la tua capacità di giudizio con quella dei tuoi amici o del tuo terapista, UNSURE, ma di integrarla con la loro. A meno che tu non voglia autorizzare i tuoi amici e il tuo terapista a organizzarti un matrimonio combinato, nel qual caso sì, puoi delegare ogni giudizio a loro.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Non avendo una fortissima carica sessuale, in genere faccio sesso una o due volte alla settimana, e quasi sempre per accontentare mio marito. Lui preferisce farlo di sera, ma io di solito a quel punto sono esausta e poco interessata. Al mattino, invece, ho spesso molta voglia. Il problema è che mio marito soffre di un disturbo che gli rende disagevole il sesso mattutino. Io ogni tanto al mattino mi masturbo, ma preferirei scopare con lui. Hai qualche consiglio su come imparare a essere arrapata a fine giornata?

– Sexual Time Zones

Come se dovessi andare in discoteca, STZ: un bel pisolino in prima serata, dopodiché ti scopi tuo marito quando viene a letto, guardi un po’ di tv finché anche tu non sei pronta per dormire, e al mattino ti godi un po’ di sesso in proprio dopo che lui si è alzato ed è uscito.

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Negli anni ho fatto un po’ di volte sesso a tre con un amico. Non siamo attratti uno dall’altro, per cui di solito ci concentriamo sugli ospiti. In quelle occasioni è però capitato che ci baciassimo e ci toccassimo, ma per il resto tendiamo a ignorarci. Ecco la controversia: io dico che abbiamo fatto sesso e che quindi posso aggiungerlo al mio “elenco vittime”, lui che il semplice fatto di trovarsi nudi nella stessa stanza non conta. Tu cosa ne pensi?

– Mansplain Arithmetic To Homos

Dal mio punto di vista: mettiamo che vi siate trovati nudi a una megaorgia in un capannone, MATH, e che alla stessa orgia fosse presente il tuo amico, e che in un angolo del capannone tu ti sia scopato un tizio mentre il tuo amico se ne scopava un altro all’angolo opposto dello stesso capannone. In quel caso non conterebbe, MATH, perché pur essendovi trovati nudi nello stesso spazio non avreste fatto sesso uno con l’altro. Se però tu ti fossi inchiappettato un tizio mentre il tuo amico gli scopava la gola – in un capannone o in una camera da letto o su un camper al Burning Man – allora conterebbe. Le cose a tre sono rapporti sessuali, MATH, e se tu e il tuo amico ne avete fatte insieme, allora tu e il tuo amico avete fatto sesso uno con l’altro (anche se non mi piace fare il poliziotto delle parole che si usano per parlare di sesso – sono per l’abolizione delle polizie linguistiche – l’espressione “conteggio vittime” non mi è mai piaciuta. Dire “curriculum” per indicare il numero complessivo dei propri partner sessuali è prosaicamente letterale, ma veder elencare quotidianamente sui giornali vittime in carne ossa mi fa passare la voglia di vedere certe espressioni nella mia rubrica).

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Sono un quasi trentenne gay che convive con il fidanzato. Siamo monogami, ma ho difficoltà a essere fedele. Sono innamorato, lui è attento e affettuoso, e il sesso va bene. Solo che a volte sento in me una fame. Desidero altri uomini. Mi guardo intorno – al lavoro, in palestra, mentre faccio shopping – e tutti questi uomini mi eccitano. Una volta ho tradito il mio fidanzato mentre eravamo in vacanza insieme. L’ho fatto in modo goffo, egoista e irrispettoso, e il mio fidanzato mi ha visto. Mi sono sentito in colpa e gli ho chiesto scusa. Voglio che tra di noi continui a funzionare perché lo amo, e perché insieme siamo un’ottima squadra. Dammi per favore un consiglio su come imparare a controllarmi, perché al momento mi sembra quasi inevitabile che prima o poi lo tradisca di nuovo, e che per una cosa da niente finisca col perdere l’uomo che amo.

– Is Needing Love Over Variety Endurable?

Se il fidanzato riesce a perdonarti e tu impari a sbavare per gli altri senza toccarli, INLOVE, puoi riuscire ad adattarti alla monogamia. Ma non prenderti in giro: per quanto tu sia innamorato, la voglia di scopare con altri ce l’avrai sempre. E a meno che il tuo fidanzato non sia un tostapane con un dildo attaccato, anche lui avrà sempre voglia di scopare con altri. Per cui magari, anziché dover fingere di non provare attrazione per altri – anziché dover mentire uno all’altro – potreste concedervi un po’ di spazio, ovvero un po’ di autonomia erotica. Essere monogami, certo, ma permettendovi di flirtare con altri, scambiarvi commenti su quelli che trovate attraenti, guardare e condividere video porno che eccitano entrambi, e poi investire tutta quell’energia sessuale nella relazione e uno nell’altro.

Ma se ti capitasse di tradire ancora…

Il tradimento che hai già commesso e quelli che potresti commettere in futuro si possono interpretare in due modi: o sei una pessima persona incapace di rispettare l’impegno monogamo che si è presa, INLOVE, oppure sei una brava persona che non dovrebbe impegnarsi a essere monogama. A me ci è voluto un po’ per rendermi conto che non ero io incapace di essere monogamo, INLOVE, ma che la monogamia non era adatta a me. Quando ho smesso di impegnarmi in relazioni monogame che non ero in grado di mantenere, le relazioni in cui mi impegnavo hanno cominciato a funzionare. Se stare in coppia chiusa ti fa sentire frustrato e crea conflitti – interiori e relazionali – e il tuo fidanzato non vuole stare in coppia aperta, allora forse non siete fatti uno per l’altro. Due persone che sulla monogamia hanno punti di vista diversi e non trovano un modo per conciliarli, INLOVE, non possono e non dovrebbero stare insieme a lungo. Potete comunque volervi bene, ma come ex e come amici, non come fidanzati.

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Sai consigliarmi un buon lubrificante, Dan? C’è questo Joe Biden che da un annetto e mezzo c’incula senza sosta, e comincia a far male. Grazie in anticipo.

– Fuck Joe Biden

Proprio perché sei tu, FJB, ti rivelo la ricetta del mio lubrificante casalingo “Make America great again”: un quinto di schegge di vetro, un quinto di Voltaren, un quinto di pomice in polvere, un quinto di arnica e tutti i “vaffanculo” che avete in casa. Buon divertimento.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.