24 agosto 2022 16:47

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sto con mia moglie da dieci anni. Ne abbiamo entrambi 36. Siamo subito andati a convivere, senza darci il tempo di scoprire alcune cose l’uno sull’altra. Io per esempio guardo il porno, e lei l’ha scoperto quando già convivevamo. Ha avuto una reazione viscerale, dicendomi che per lei era un no assoluto, non negoziabile. Ho accettato di smettere ma non l’ho fatto. Stacco a dieci anni dopo: oggi prendo farmaci per il disturbo da iperattività/deficit di attenzione (adhd), che mi aiutano molto a evitare i comportamenti compulsivi come il consumo di pornografia. Per via di questo problema, e di quanto ero distruttivo prima di farmi curare l’adhd, abbiamo sfiorato il divorzio. Diciamo che ho portato nel rapporto la mia buona dose di negatività. Allo stato attuale, il patto è che io non guardi porno di alcun tipo, e qui le nostre strade cominciano a separarsi. Per lei pornografia vuol dire masturbarsi su qualsiasi cosa. Video porno? Vietati. Guardare donne in bikini? Vietato. Scoprire per caso una cosa che mi eccita e masturbarmi su quella? Tradisco la sua fiducia. Insomma il “porno” non lo guardo più, ma provo un grande risentimento per come vengo controllato. L’esempio più recente: mia moglie stava aiutando nostro figlio a giocare su un dispositivo a cui si accede tramite Facebook. Essendo collegato con il mio profilo, si è aperta una finestra con uno scambio di messaggi recente. Ringraziavo un amico per essermi stato accanto, chiedendomi come stavo, mandandomi cose spiritose, eccetera. L’amico in questione ama spedire memi divertenti e a volte un po’ spinti. Nello scambio gli dicevo che mi piacevano, anche quelli che avrebbero “turbato mia moglie”. Ora lei mi accusa di usare gli amici (e i memi) come espedienti per aggirare la mia promessa di non guardare il porno. Non ne posso più. Già mi fa vergognare perché mi masturbo, e adesso mi sembra di aver perso la privacy. Stiamo per andare dall’ennesimo terapista di coppia. Hai qualche consiglio?

– Worried About This Constant Harassment Eroding Relationship

Non so con esattezza cos’abbia dovuto sopportare tua moglie. Accenni ai tuoi comportamenti distruttivi prima di farti curare l’adhd. Atteggiamenti distruttivi, azioni distruttive, distruzioni distruttive… di qualsiasi cosa si trattasse, parto dal presupposto che facessi cazzate quasi intollerabili, WATCHER, e concedo a tua moglie alcuni punti per averle tollerate.

Ciò detto…

Rinunciare al porno è un prezzo che alcuni sono disposti a pagare. Chi ha un rapporto tutto sommato sano con il porno – ed è in grado, come quasi tutti, di farne un uso moderato senza trascurare sessualmente il partner e/o ferirlo – può innamorarsi di una persona che, per qualche motivo, non sopporta l’idea che il partner ricorra al porno. C’è chi lo fa per suscettibilità e chi per insicurezza, chi a sinistra ha obiezioni politiche e chi a destra ne ha di religiose. Io, personalmente, al porno non rinuncerei, ma una persona più ragionevole può accettare di smettere (o fingere di aver smesso) per la persona che ama.

Se però poi chi ha preteso che il partner smettesse di guardare il porno arriva a definire come porno assolutamente tutto – il porno in senso stretto, le foto non pornografiche, le persone attraenti per strada, i memi condivisi dagli amici – allora il punto non è il porno fin dall’inizio. E nemmeno l’insicurezza, le obiezioni politiche o qualche preziosissima convinzione religiosa. Il punto è controllare l’altro. E la cosa peggiore di chi ama controllare è che non è mai soddisfatto. Poco importa di quanto il partner sentimentale accetti di farsi controllare: non basta mai. Il crescendo delle pretese è lento all’inizio del rapporto, WATCHER, quando lasciarsi è ancora relativamente facile. Ma una volta che diventa più difficile – una volta firmato un contratto d’affitto, celebrato un matrimonio, messo al mondo un figlio – le pretese non solo aumentano rapidamente, ma tendono anche a diventare più arbitrarie e irrazionali (niente meme? Ma scherziamo?).

I deliri di tua moglie sono intollerabili, WATCHER, e tu non devi accettarli.

Tutti hanno diritto alla privacy, anche da sposati. Così come tutti devono godere di uno spazio di autonomia erotica, anche da sposati. Esperienze su cui fantasticare, tempi e modalità di masturbazione, cose fattibili senza violare il proprio impegno alla monogamia e/o esporre il partner a rischi… sono cose che non solo nessuno deve cercare di toglierti, ma che nessuno ha la facoltà di toglierti. Non possiamo regolamentare le fantasie del partner. L’ideale è che i nostri partner se la sentano di condividerle con noi, e di coinvolgerci nella misura in cui possiamo o desideriamo essere coinvolti. Ma non possiamo impedirgli di guardare ciò che hanno voglia di guardare, a patto che siano rispettosi nei tempi e nei luoghi [in cui farlo], e certamente non possiamo impedirgli di pensare a qualsiasi cosa vogliano pensare, con o senza cazzo in mano.

Divorzia. O diventa più bravo a dire a tua moglie ciò che pretende di sentirsi dire, fare quel che ti pare quando sei protetto dal tuo spazio (di autonomia erotica) e cancellare le tue tracce.

P.S. Se alla fine della prima seduta l’ultimo terapista di coppia da cui siete stati non ha detto a tua moglie “Lei è una cazzo di psicopatica”, era un incapace.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Sono un omosessuale canadese e ti scrivo da una grande città con una domanda sul vaiolo delle scimmie. Frequento da diversi anni un escort con cui ho costruito un rapporto di amicizia. Ci siamo entrambi vaccinati a fine giugno. La domanda è se devo smettere di vederlo finché il vaiolo delle scimmie è in piena diffusione. Un po’ più di contesto: lui continua a proporsi online, dice di essere ancora sessualmente attivo e non sempre usa precauzioni. So che la sua situazione economica è precaria, motivo per cui fa l’escort, e non lo incolpo di una cosa a cui è costretto. Ci paga le bollette. Ho molta nostalgia di lui e della nostra intimità, ma temo di contrarre il vaiolo delle scimmie anche se siamo entrambi vaccinati. Devo smettere di vederlo per un po’, visto che fa ancora sesso con varie persone?

– Worried About Monkeypox

“Subito dopo ‘acne, puntura d’insetto o vaiolo?’ il principale argomento di discussione, tra gli uomini che fanno sesso con uomini, è al momento l’effettiva protezione offerta dal vaccino”, dice il dottor Carlton Thomas, gastroenterologo tra i principali promotori della sensibilizzazione sul tema del vaiolo delle scimmie tra gli uomini gay e bisessuali.

Dunque, WAM, tu hai ricevuto una dose – la prima di vaccino contro il vaiolo delle scimmie – e l’escort che frequenti con regolarità ha anche lui fatto la prima dose. Puoi ricominciare a farci sesso in tranquillità?

“Ahimè non disponiamo di studi recenti sui livelli di anticorpi”, risponde il dottor Thomas. “Sulla base dei dati relativi al 2009 e al 2019, e in attesa di dati più affidabili, posso fornire tre ipotesi che vanno da ‘buono’ a ‘migliore’ a ‘massimo’. La formazione di anticorpi e conseguente protezione paiono raggiungere un livello accettabile due-tre settimane dopo la prima dose, per poi migliorare dopo tre-quattro settimane. Studi meno recenti suggeriscono che il livello massimo di protezione – pari al 96-98 per cento – si raggiunga due settimane dopo la seconda dose, se WAM è in grado di ottenerla. Se vero, si tratta di un ottimo dato, perché nessun vaccino è efficace al 100 per cento”.

Il dottor Thomas conosce uomini che ritengono di essersi presi il vaiolo delle scimmie fino a tre settimane e mezzo dopo la prima dose, per cui – se vuoi essere il più prudente possibile – ti conviene rimandare gli incontri con l’escort fino a dopo la seconda dose.

“È necessario lasciare al corpo il tempo di far agire il vaccino”, spiega Thomas. “Ma ci sono paesi che offrono solo una dose, e i tassi di infezione stanno calando anche dove si è fornita una sola dose – come in Canada e nel Regno Unito – il che è un ottimo segnale”.

Per concludere, WAM, dici che questo ragazzo ti piace e che la sua situazione economica precaria. Puoi offrirgli sostegno chiedendogli un incontro per portarlo fuori a cena anziché fare sesso (mangiare bisogna) e/o chiedendogli un incontro online per farsi una sega.

***

Mi piace farmi mordere, mordicchiare e succhiare il collo. Cose che un minimo piacciono a quasi tutti, ma per me sono una fissazione che rasenta il feticismo. E i morsi mi piacciono forti. Il problema è che sono adulta e non mi va di andare in giro con il collo coperto di succhiotti. Ma con la pressione che piace a me (deve fare proprio male) è quasi inevitabile che restino segni. C’è un modo per evitare di sembrare una quindicenne al suo primo fidanzato a parte concederselo solo quand’è stagione da dolcevita? Non sono fan del make-up e quando ho provato a coprire i succhiotti avevano un aspetto ancora più inquietante.

– Visible Bruise Is Totally Embarrassing

Considerato quant’è ormai comune la pratica del soffocamento sessuale – ne parlavamo un paio di rubriche fa – è più facile che vedendoti un livido sul collo uno pensi “Cazzo, le piace farsi soffocare e deve darsi una calmata” che non “Cazzo, le piace pomiciare quindicenni e devono sbatterla in galera”. Un cerchio di lividi grandi come un polpastrello intorno al collo, al limite, fa pensare che tu sia incosciente, non immatura.

Qualche consiglio pratico.

Un modo per goderti la sensazione di farti sbranare il collo senza andare in giro come una scampata allo strangolamento c’è, VBITE. Metti un braccio dietro la testa, con il gomito piegato, e appoggiaci la testa girandola verso il lato opposto al braccio. In questo modo solleverai il collo e lo scoprirai, sentendoti subito più vulnerabile. In quella posizione saranno esposti e vulnerabili anche: pettorale alto, tricipite basso e dorsale alto. Il tuo partner può bloccarti la mano dietro la testa, facendoti sentire ancor più vulnerabile ai suoi denti, e cominciare a mordere, mordicchiare e succhiare spostandosi dal collo al pettorale al dorsale. Se ci va piano sul collo e più forte su pettorale, tricipite e dorsale, le tue terminazioni nervose nei quattro punti si attiveranno così in fretta da mescolare le sensazioni. A te sembrerà che ti stia sbranando come desideri, ma i lividi rimarranno nascosti sotto il braccio.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.