18 gennaio 2023 16:50

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono gay e ho da poco cominciato a frequentare un uomo in coppia aperta: intelligente, spiritoso, sexy. Mi ha detto quasi subito che il suo compagno è un attivo dominante, feticista (cuoio, latex, eccetera), al quale capita di ingabbiare dei ragazzi e cose del genere. Con il suo compagno, inoltre, è un “sottomesso ribelle”, nel senso che disubbidisce e gli resiste a fini erotici. All’inizio la cosa mi lasciava indifferente, ma adesso sto cominciando ad avvertire la presenza del suo compagno in un modo che non mi piace, pur non avendolo mai incontrato. Mi capita anche di provare risentimento e gelosia al pensiero che si faccia dare ordini, inibire o controllare (tra noi il sesso è passionale, intimo e intenso, oltre che del tutto tradizionale). So che il suo rapporto con il compagno non è affar mio, ma se davvero è un sottomesso ribelle, e il suo compagno un “domatore”, sono solo una pedina nei loro giochi? L’intimità che condividiamo è a uso e consumo della sua relazione d/s principale? Lui mi piace e vorrei che stessimo insieme, ma non è possibile perché hanno deciso di sposarsi. Per me non è un problema, ma non sopporto l’idea che il nostro legame entri a far parte di un gioco erotico con il suo compagno. Non voglio essere trascinato nelle loro dinamiche di potere. Ti sarei grato di un consiglio.

– Neither Brat Nor Tamer

Chiamiamo il tizio che stai vedendo “Ribelle” e il suo futuro marito “Dom”. Nel peggiore dei casi, NBNT, il Ribelle va a casa e racconta a Dom tutto quel che fate insieme, presumibilmente in tono di sfida, dopodiché Dom punisce Ribelle perché è appunto un puttanello ribelle. Se è quello che fanno – e noi non sappiamo cosa fanno – allora sì, direi che il sesso tradizionale tra te e Ribelle “entra a far parte” dello scambio di potere nei suoi giochi erotici con Dom. Potresti chiedere a Ribelle di non parlare a Dom del tempo che passa con te, NBNT, ma in definitiva non puoi controllare ciò che Ribelle fa o dice quando è solo con Dom… e raccontarsi tutto potrebbe essere una condizione della loro coppia aperta… e tentare di controllare ciò che Ribelle dice a Dom quando sono soli, e al tempo stesso essere contrario al fatto che Dom eserciti un controllo su Ribelle, da parte tua è un po’ ipocrita.

Allargando per un attimo l’inquadratura: se a uno non piace l’idea che la persona che si scopa racconti al suo partner principale le loro scopate deve evitare di scoparsi gente che ha un partner principale e/o scoparsi solo gente accoppiata che con il partner principale ha un accordo Ncdn (“non chiedere, non dire”) (studenti di lettere sottomessi: vi ordino di fare l’analisi logica di questa frase).

Tornando a te, NBNT: credo che il vero problema, qui, sia che ti sei invaghito di Ribelle. Ma siccome non puoi opporti all’esistenza di Dom, perché Dom è un dato acquisito fin dall’inizio (ed è stata la sua disponibilità ad aprire la coppia a rendere possibile il tuo legame con Ribelle), sei inconsciamente approdato all’idea di essere contrario al sesso che Ribelle fa con Dom, e alla possibilità che il sesso che Ribelle fa con te – oltre a essere ottimo ed eccitante per voi - alimenti il suo legame con Dom. Insomma, a darti noia non è il fatto che Ribelle abbia un ruolo sottomesso nel suo rapporto con Dom (che si faccia dare ordini e controllare), ma il ruolo sottomesso che hai tu nella vita di Ribelle. Vorresti avere di Ribelle così come ce l’ha Dom – e quindi non come sottomesso, NBNT, ma come compagno – e con tutto questo, se decidi di continuare a vederlo, dovrai venire a patti.

P.S. Nell’eventualità che gli autori di Tucker Carlson setaccino la mia rubrica alla ricerca di motivi per indignarsi: “imprigionare dei ragazzi” si riferisce a uomini adulti sottomessi, detti talvolta “ragazzi”, a cui piace indossare strumenti di castità maschili, detti talvolta “gabbie”. Il futuro marito di Ribelle ha le chiavi di gabbie che contengono cazzi, non ragazzini.

Illustrazione di Francesca Ghermandi

Cosa prevede il galateo quando incontri gente con cui hai fatto sesso? Io e il mio compagno, maschi entrambi, pratichiamo la nme (non monogamia etica), a patto che lui non sappia con chi vado e usi sempre precauzioni. Qualche giorno fa ero in un negozio da solo e ho visto un tipo con cui ho fatto sesso. Lo avrei salutato, anche solo con un cenno, ma era con un altro, per cui ho evitato accuratamente di incrociare il suo sguardo, non sapendo se stessero insieme. Ma che ci siamo visti è sicuro, solo non contemporaneamente. Vorrei farmi trovare pronto se dovesse ricapitare, che sia da solo o con il mio compagno.

– Ran Into Guy I Dicked

Alle domande su scopate, succhiate, gabbie da uccello, ecceter. mi sento titolato a rispondere personalmente. Ma a quelle sul galateo? Lì si esula dai miei ambiti di competenza, RIGID. Ecco perché ho fatto leggere la tua lettera a Daniel Post Senning, trisnipote di Emily Post e coautore del Galateo di Emily Post: 19° edizione.

“Il galateo prevede che le persone incontrate per caso vadano salutate con lo sguardo, un cenno della mano o del capo e un cortese ‘Buongiorno’ o ‘Ciao’”, risponde Senning. “A patto che l’altra persona comprenda i limiti del vostro legame romantico, non c’è motivo perché l’incontro susciti imbarazzo”.

Poiché non eri con il tuo compagno, RIGID, eri libero di salutare l’amante senza che il tuo compagno se ne accorgesse e nemmeno lo sapesse. Ma mettiamo che fossi stato con il tuo compagno. In quel caso?

“In un contesto sociale ristretto, e se ci troviamo a gestire più di una relazione con persone che preferirebbero non interagire né sapere della reciproca esistenza, è opportuno informare tutti in modo esplicito”, spiega Sennings, “affinché sappiano che potrebbe capitare di incrociarsi in pubblico senza salutarsi, o con interazioni limitate”.

Per dirla altrimenti, RIGID, quel che tu sai del tuo compagno – che preferirebbe non sapere dei tuoi amanti – devono saperlo anche gli amanti stessi. Il mondo è piccolo, e quello gay ancor di più. Se anche ti limitassi ai turisti arrapati e a chi viaggia per lavoro, le probabilità di incrociare un amante quando esci con il tuo compagno sono alte. Ecco perché, accompagnando gli amanti alla porta, dovresti dirgli qualcosa tipo: “Be’, è stato bello. Senti, se dovessimo incontrarci quando sono con il mio compagno, potrei non riuscire a salutarti. Siamo una coppia aperta, ma usiamo la regola ‘non chiedere, non dire’, e salutare un bono come te equivale a ‘dire’. Mi scuso fin d’ora”.

Nell’esempio che riporti, RIGID, tu eri solo, mentre il tuo amante era accompagnato, e hai scelto di fingere di non vederlo. È stata la decisione giusta, in termini di galateo?

“Il modo giusto per elaborare certe decisioni è pensare a come gestire questi momenti rispettando tutte le parti coinvolte”, risponde Senning. “RIGID ha fatto bene a ipotizzare che l’altro non volesse essere salutato da un amante o interagire con lui mentre era in compagnia”.

Pur essendo d’accordo con Senning, a cui mi rimetto per qualsiasi questione di galateo, ritengo che gli uomini gay debbano, ovunque possibile, riconoscere l’esistenza degli uomini a cui hanno di recente leccato il culo. Ignorare una persona con cui abbiamo scopato è segno di freddezza e può spingere quella persona a pensare di aver fatto qualcosa di male. Insomma: un sorriso e un rapido cenno della testa. Se il suo accompagnatore se ne accorge – o se ne accorge il vostro – il galateo ammette come gentilezza una piccola bugia per evitare di ferirlo. Qualche suggerimento: “Eravamo colleghi”, “Viene nella mia palestra”, “È George Santos”.

Daniel Post Senning è coautore di Emily Post’s etiquette: 19th edition con Lizzie Post, anche lei trisnipote di Emily Post. Insieme conducono il podcast Awesome Etiquette.

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Sono un gay di 42 anni che vive a San Francisco, e non riesco a non farmi riempire di sborra. L’uomo con cui sto da dieci anni l’anno prossimo vuole sposarmi. Il problema non è quello. Il problema è che da due anni viaggiamo su un tir di malattie veneree. Ogni tre mesi risultiamo positivi a qualcosa. È un ottovolante di iniezioni e pillole. Il mio compagno vorrebbe chiudere la coppia e scendere dal tir. Gli piace farsi scopare da me, ma essendo più anziano fatica a scoparmi. Io sono versatile e adoro fare il passivo, per cui quando ho voglia di farmi scopare finisco nei classici posti da sesso anonimo. Ho anche provato a fare solo sesso orale, quando ci vado, ma finisco sempre per farmi scopare. E a quel punto da “per favore metti il preservativo” a “riempimi” è un attimo. Il mio dottore non è d’aiuto, e non fa che ripetermi “devi smetterla”. Cosa devo fare?

– Lusting Over Anon Dick

Devi trovare un po’ di scopamici fissi che ti riempiano. Non elimineranno il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmesse, LOAD, ma fare più sesso con meno persone dovrebbe – nella maggior parte dei casi – ridurre in modo significativo il rischio di contrarle. E se quando frequenti i posti in cui gli uomini fanno sesso anonimo fatichi a limitarti all’uso del preservativo o al sesso orale, LOAD, allora quei posti devi evitarli.

Ripeto e sottolineo: trovare un gruppetto di scopamici fissi non è un sistema infallibile per evitare le infezioni sessuali – lo è solo l’astinenza, mi rattrista dire – ma farsi riempire di sborra non anonima e/o quasi anonima da un numero ristretto di persone fisse anziché di sborra anonima da un gran numero di persone occasionali dovrebbe ridurre anche il tempo di permanenza sul tir venereo. E se ti piace l’atmosfera sordida dei “soliti posti” da sesso anonimo – saune, cruising, luoghi all’aperto – puoi organizzarti con gli scopamici per incontrarvi lì.

P.S. Il tuo dottore non deve farti la morale, LOAD, ma alla quarta malattia venerea in meno di un anno non puoi aspettarti dei complimenti. In più il tuo compagno sembra scontento della piega che avete preso. Ti ha già proposto di chiudere la coppia, LOAD. Se vuoi evitare che gli venga in mente di scioglierla, ti conviene aggiustare il tiro.

P.P.S. Psicoterapia.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger. Inviate le vostre domande a mail@savagelove.net.