Le placche amiloidi, presenti nel cervello dei malati di Alzheimer, ridotte durante un anno di trattamento con l’aducanumab.

Buone notizie dalla sperimentazione di un farmaco contro l’Alzheimer

Le placche amiloidi, presenti nel cervello dei malati di Alzheimer, ridotte durante un anno di trattamento con l’aducanumab.
03 settembre 2016 13:07

È stato sperimentato con successo un nuovo farmaco contro la malattia di Alzheimer. Tuttavia, i ricercatori sono estremamente cauti. Infatti, la sperimentazione è ancora in una fase molto preliminare. Inoltre, molti altri farmaci, tra cui alcuni basati sullo stesso approccio, hanno dato inizialmente risultati positivi, che non sono stati confermati nella fase di sviluppo.

Nello studio, pubblicato su Nature, è stato sperimentato l’aducanumab, un anticorpo che riduce le placche amiloidi presenti nel cervello dei malati. La malattia di Alzheimer è infatti caratterizzata dalla crescita di queste placche nel cervello, che con il passare degli anni ne causano la degenerazione e ne compromettono le funzioni. Alfred Sandrock e colleghi hanno creato un anticorpo che colpisce in modo selettivo la proteina che forma queste placche. Hanno poi condotto per un anno un test, coinvolgendo 165 malati con una forma lieve di Alzheimer. L’aducanumab sembra dare qualche vantaggio, sia come riduzione delle placche sia come rallentamento del declino cognitivo. Questi risultati positivi devono però essere confermati con una sperimentazione più ampia, che i ricercatori stanno già organizzando.

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