Nella notte tra il 28 e il 29 gennaio spari ed esplosioni sono stati segnalati nella zona dell’aeroporto internazionale di Niamey, in Niger, prima di un ritorno alla calma, hanno riferito alcuni testimoni Leggi
Le dichiarazioni di Donald Trump secondo cui gli alleati della Nato “sono rimasti un po’ lontani dalla linea del fronte” in Afghanistan hanno suscitato il 23 gennaio forte indignazione nel Regno Unito Leggi
Il 1 luglio i gruppi jihadisti hanno condotto degli attacchi coordinati contro le postazioni dell’esercito maliano in varie città nell’ovest del paese, in un contesto di aumento delle violenze nel Sahel. Leggi
I miliziani jihadisti hanno condotto due grandi attacchi il 1 e il 2 giugno contro l’esercito maliano, prima nel centro del paese e poi a Timbuctù (nord). Leggi
Il 17 settembre l’esercito maliano ha affermato che la situazione è tornata sotto controllo dopo che “un commando terrorista” ha attaccato un complesso della gendarmeria nella capitale Bamako. Leggi
L’organizzazione in difesa dei diritti umani Human rights watch (Hrw) ha pubblicato un nuovo rapporto in cui afferma che i jihadisti affiliati ad Al Qaeda e alcuni mercenari del gruppo Wagner hanno ucciso almeno 175 civili tra aprile e settembre 2023. Leggi
Più di quarant’anni di conflitti hanno reso l’Iraq uno dei paesi con il maggior numero di persone scomparse al mondo. La storia di due donne e della loro lotta per trovare le tracce dei familiari. Leggi
Nessuno è stato punito per aver fatto saltare nel 2001 le gigantesche statue buddiste della valle di Bamiyan, in Afghanistan. O per la distruzione dell’antica città di Palmira, in Siria. Oggi, Ahmed al Mahdi, che pure si dice pentito, sconterà una condanna per aver distrutto i monumenti religiosi di Timbuctù. Leggi
La notizia era stata data da Charles Lister su Foreign Policy all’inizio di maggio in un articolo che aveva suscitato una certa attenzione tra gli analisti mediorientali. Ora il New York Times sembra confermarla: la leadership di Al Qaeda avrebbe deciso di creare un emirato in Siria attraverso la sua filiale locale, il Fronte al nusra. Leggi
Qual è la situazione in Mali? L’attentato di Bamako è legato a quelli di Parigi? Chi c’è dietro l’attacco al Radisson hotel di Bamako? Quattro domande e quattro risposte. Leggi
Il jihadista più ricercato della Tunisia, Seifallah ben Hassine noto come Abu Ayad, sarebbe stato ucciso in Libia da un drone statunitense. Lo ha scritto il New York Times, che fa riferimento a un raid aereo avvenuto a metà giugno. Leader del gruppo tunisino Ansar al sharia, Ben Hassine è ritenuto l’ideatore dell’omicidio di Ahmad Shah Massoud, nel 2001 in Afghanistan. Secondo il Daily Mail, proprio ad Abu Ayad si era ispirato l’autore della strage del 26 giugno a Sousse, Seifeddine Rezgui. Leggi
Il numero due di Al Qaeda nella Penisola arabica – la divisione yemenita di Al Qaeda nota con l’acronimo di Aqap – sarebbe stato ucciso in un raid statunitense nello Yemen, secondo informazioni di stampa non ancora confermate in via ufficiale. Qualche ora prima della ripresa dei negoziati di pace a Ginevra, inizialmente previsti per il 15 giugno e poi slittati di un giorno, alcune fonti statunitensi citate dal New York Times hanno riferito che il jihadista Nasser al Wahishi era l’obiettivo principale del raid di un drone il 9 giugno scorso.
“Stiamo cercando di avere conferma della sua morte” ha detto una delle fonti sotto anonimato. I combattenti dell’Aqap hanno rivendicato l’attentato contro il settimanale satirico Charlie Hebdo all’inizio di gennaio, a Parigi. Secondo la Cnn, che cita due alti dirigenti della sicurezza nazionale nello Yemen, Al Wahishi sarebbe invece stato ucciso il 12 giugno nella regione di Hadramout, a est di Aden. Un altro funzionario yemenita ha dichiarato che Al Wahishi è morto con ogni probabilità in un raid a Mukalla, nel sudest del paese e che il suo corpo si trova in un obitorio sorvegliato dalle forze di sicurezza locali.
Oggi, intanto, dovrebbero aprirsi a Ginevra, con un giorno di ritardo, i negoziati tra i rappresentanti del governo in esilio, che si trovano in Arabia Saudita, e i ribelli: i colloqui si svolgeranno in presenza del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon.
L’amministrazione degli Stati Uniti ha reso pubblici alcuni documenti ritrovati nel complesso segreto di Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, durante l’operazione delle forze speciali in cui fu ucciso il capo di Al Qaeda nel maggio del 2011. Leggi
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