Francesco Peloso

È un giornalista che da circa vent’anni si occupa di Vaticano e chiesa. Scrive per Vatican Insider (La Stampa), Lettera 43, Jesus, Limes. I suoi ultii libri sono La banca del Papa (Marsilio 2015) e Se Dio resta solo (Lindau 2007). 

La chiesa cattolica si apre al dissenso

Il sinodo che ha ribadito la collegialità della chiesa, le aperture ai preti sposati e a un ruolo femminile più rilevante, le voci apertamente critiche verso il pontefice. Di certo a Roma non c’è più un sovrano assoluto. Leggi

Il papa scrive ad Assad per chiedere la fine delle violenze del regime

Una lettera del papa certifica che nelle carceri siriane avvengono violenze di ogni genere, torture ed esecuzioni. E chiede sicurezza per gli sfollati che tornano a casa. Un passo molto forte per la diplomazia vaticana in Medio Oriente. Leggi

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Dall’Amazzonia riparte il progetto riformatore di papa Francesco

Con la convocazione di un sinodo dei paesi amazzonici, il papa prova a raccogliere la sfida di una globalizzazione dal volto umano. Ma potrebbe anche essere la porta d’ingresso per novità importanti nella chiesa. Leggi

Nazionalisti in nome di dio ma senza il papa

I leader sovranisti si propongono anche come riferimenti del mondo cristiano, in opposizione a papa Francesco e alle sue battaglie a favore dei migranti e contro il capitalismo selvaggio. Leggi

In Medio Oriente i cristiani non devono essere al servizio dei regimi

Mentre si susseguono le voci sulla sorte di Paolo Dall’Oglio, rapito in Siria nel 2013, la lezione del gesuita continua a proporre un modello di cittadinanza plurale che garantisca una pace stabile. Leggi

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Per il Vaticano lo scandalo degli abusi è l’ultima occasione per riformarsi

La riunione straordinaria in corso al Vaticano tocca diversi nervi scoperti del dibattito interno alla chiesa e deve portare a un rinnovamento soprattutto culturale. Leggi

La chiesa cattolica non è un posto per donne

In Vaticano non ci sono donne a capo di un dicastero, ed è difficile trovarne negli organismi decisionali. Un’esclusione con conseguenze gravi per la chiesa. Leggi

Chiesa e leggi razziali, il caso è ancora aperto

Le leggi razziste e antisemite promulgate dal regime fascista nel 1938, furono accolte da un clima di “pavida indifferenza collettiva anche da gran parte dei cattolici”, ha ammesso il presidente della Conferenza episcopale italiana. Leggi

Óscar Romero, il santo dalla parte dei poveri

La canonizzazione dell’arcivescovo di San Salvador, il 14 ottobre, è stata fortemente voluta da papa Francesco. Non per normalizzare la sua testimonianza, ma per inquietare di nuovo la chiesa. Leggi

La Cina apre al papa la porta d’oriente

La Santa Sede e Pechino hanno raggiunto il primo accordo per la nomina condivisa dei vescovi nel gigante asiatico dopo negoziati lunghi e faticosi, segnati da passi indietro e opposizioni interne da entrambe le parti. Leggi

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Lo scandalo che il papa non riesce ad arginare

Un colpo durissimo per la chiesa. È questo l’effetto del rapporto sugli abusi sessuali commessi da rappresentanti del clero in Pennsylvania. Leggi

Il crocifisso non è un’ideologia

Se una parte della chiesa prova a non farsi strumentalizzare da politici nazionalisti, il cattolicesimo conservatore trova alleati nelle correnti pentecostali integraliste, entrando in collisione con il pontificato di Francesco. Leggi

Lo scandalo che deciderà il futuro della chiesa

Nell’arco dell’ultimo ventennio, lo scandalo degli abusi sessuali sui minori ha aperto una crisi drammatica nel cattolicesimo mondiale e prodotto cambiamenti profondi nella chiesa di Roma. Leggi

Cinque anni di riforme e scontri in Vaticano

Dall’elezione nel marzo 2013, Bergoglio ha provato a riformare finanza e giustizia, e cambiare direzione rispetto a temi come pedofilia, lavoro, ambiente. Ma nella curia c’è chi si oppone. Leggi

Dal Cairo Francesco lancia una proposta di pace per il Medio Oriente

Prendendo la decisione di andare in Egitto contro ogni prudenza o convenienza, Jorge Mario Bergoglio ha scelto di dirigersi direttamente nell’occhio del ciclone. Leggi

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In Medio Oriente i cristiani cercano protezione ma sono travolti dalla violenza

La sequenza impressionante di attentati e azioni militari avvenuti in Europa e in Medio Oriente nelle ultime settimane è una sfida estrema per qualsiasi strategia di uscita graduale dai conflitti. Tra i pochi leader mondiali ad aver compreso pienamente la gravità della situazione c’è sicuramente il papa che, non a caso, ha in programma un viaggio in Egitto per il 28 e 29 aprile. Ma non tutta la chiesa lo segue. Leggi

Tutti gli ostacoli che ha ancora davanti Jorge Mario Bergoglio

Quattro anni dopo quella sera del 13 marzo 2013, quando il cardinale francese Jean-Louis Tauran annunciò dalla loggia centrale della basilica vaticana l’elezione a vescovo di Roma di Jorge Mario Bergoglio, molte cose sono cambiate. Probabilmente il nuovo papa sarebbe andato assai più avanti ma, strada facendo, si è reso conto che le resistenze interne erano troppo forti, troppe le paure e i poteri consolidati che frenavano. Leggi

Migranti, pace e ambiente separano il papa da Donald Trump

Due leader, due protagonisti della scena mondiale, destinati a restare su fronti opposti, a detestarsi, a combattersi, quanto meno sul piano dei valori e della visione del mondo; eppure, prima o poi, è possibile che arrivino a una stretta di mano, all’inevitabile faccia a faccia. Questo impone la diplomazia, questo dice la storia delle solide relazioni fra Washington e il Vaticano. Leggi

In America Latina fare il prete significa rischiare la vita

Rapimenti, aggressioni, torture, estorsioni, omicidi: la violenza dilaga nella vita quotidiana di molti paesi latinoamericani. E mentre la criminalità organizzata estende il suo dominio, anche la vita dei sacerdoti è sempre più a rischio. Leggi

In un Natale di guerra il papa rilancia il messaggio di Gandhi e Martin Luther King

Il conflitto in Siria, i rapporti difficili con la nuova amministrazione statunitense, la scomparsa dei cristiani dal Medio Oriente. Probabilmente questo è il periodo più difficile del pontificato di Bergoglio. Eppure in questo quadro preoccupante la sua proposta è il valore universale della non violenza. Leggi

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