Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump si recheranno al confine tra Stati Uniti e Messico il 29 febbraio, nel tentativo di conquistare l’appoggio degli elettori su uno dei temi più divisivi delle elezioni presidenziali di novembre.
L’aumento degli arrivi dal Messico sotto l’amministrazione Biden rappresenta un grande problema per il presidente democratico, che cerca un secondo mandato.
Biden incontrerà la polizia di frontiera e altri agenti delle forze dell’ordine a Brownsville, in Texas, mentre Trump si recherà a Eagle Pass, 480 chilometri a ovest.
Biden ha cercato di recuperare consensi criticando la decisione dei repubblicani di non sostenere un pacchetto di riforme sull’immigrazione negoziato per mesi al congresso.
L’addetto stampa della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dichiarato che Biden terrà un discorso a Brownsville per spiegare “quello che ha fatto per gestire la crisi e sottolineare che i repubblicani si sono opposti a ogni proposta”.
|
Iscriviti a Americana |
Cosa succede negli Stati Uniti. A cura di Alessio Marchionna. Ogni domenica.
|
| Iscriviti |
|
Iscriviti a Americana
|
|
Cosa succede negli Stati Uniti. A cura di Alessio Marchionna. Ogni domenica.
|
| Iscriviti |
Alla Cnn Jean-Pierre ha dichiarato che la proposta di legge, preparata da parlamentari di entrambi i partiti, aveva ottenuto perfino il sostegno di gruppi tradizionalmente conservatori, come il sindacato della polizia di frontiera e la camera di commercio degli Stati Uniti.
Ma Trump ha sempre messo l’approccio repressivo sull’immigrazione al centro del suo programma politico. L’ex presidente ha promesso che se sarà rieletto lancerà il più grande programma di espulsioni e rimpatri della storia degli Stati Uniti.
“Nessun paese può sostenere ciò che sta accadendo al nostro paese”, ha dichiarato l’ex presidente alla Conservative political action conference (Cpac) di Washington all’inizio del mese.
Sull’immigrazione Trump usa toni sempre più estremi. Lo scorso anno aveva detto che i migranti “avvelenano il sangue” degli statunitensi. Di recente li ha accusati di “uccidere la nostra gente, il nostro paese”.