Il 19 febbraio l’ex principe Andrea Mountbatten-Windsor è stato arrestato, nel giorno del suo 66esimo compleanno, con l’accusa di “cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche”.
È la prima volta, nella storia recente della famiglia reale, che uno dei suoi membri viene arrestato.
La polizia della Thames Valley, dove si trova la Royal lodge in cui Andrea ha vissuto fino a poco tempo fa, ha confermato l’arresto di un uomo sulla sessantina, senza rivelarne il nome, com’è consuetudine nel Regno Unito.
Ha anche riferito che sono in corso perquisizioni a due indirizzi nel sud e nell’est dell’Inghilterra.
“Il 19 febbraio abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina, originario della contea di Norfolk, sospettato di cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche, e stiamo effettuando perquisizioni a due indirizzi nella contea di Berkshire e in quella di Norfolk”, ha affermato in un comunicato.
Poco prima il tabloid The Sun aveva pubblicato alcune foto che mostravano delle auto, presumibilmente della polizia, vicino alla residenza reale di Sandringham, nell’est dell’Inghilterra, dove l’ex principe vive da quando re Carlo III gli aveva chiesto di lasciare quella di Windsor a causa del suo coinvolgimento nel caso Epstein.
Il 9 febbraio la polizia della Thames Valley aveva riferito che stava “valutando” le accuse secondo cui Andrea avrebbe trasmesso informazioni riservate al criminale sessuale statunitense Jeffrey Epstein tra il 2001 e il 2011.
“Abbiamo aperto un’inchiesta”, ha dichiarato il 19 febbraio il vicecommissario Oliver Wright, citato nel comunicato.
L’arresto di Andrea, che era già stato privato dei titoli reali nell’ottobre scorso, è legato a nuove accuse emerse nei documenti sul caso Epstein pubblicati il 30 gennaio dal dipartimento della giustizia statunitense.
Il 9 febbraio la polizia della Thames Valley aveva inoltre riferito che stava “valutando” le informazioni secondo cui nel 2010 una donna sarebbe stata inviata da Epstein nel Regno Unito per avere rapporti sessuali con Andrea nella sua residenza di Windsor.
Tuttavia, il comunicato del 19 febbraio non contiene riferimenti a queste accuse.
L’ex principe era stato anche accusato negli Stati Uniti di violenza sessuale su una donna, Virginia Giuffre, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. L’azione legale si era conclusa con un accordo extragudiziale da vari milioni di sterline. Giuffre si era poi suicidata nell’aprile 2025.
Il caso Epstein ha coinvolto personalità in tutto il mondo. Per quanto riguarda il Regno Unito, oltre ad Andrea ha coinvolto l’ex ambasciatore e ministro laburista Peter Mandelson, sospettato di aver trasmesso informazioni riservate a Epstein.