Prima il Leoncavallo di Milano, poi l’Askatasuna di Torino: dopo l’arrivo al potere di Giorgia Meloni, la chiusura dei centri sociali autogestiti è diventata un obiettivo dei partiti che compongono la maggioranza di destra. “Il governo chiude gli spazi politici di autorganizzazione e ribellione”, dice la docente universitaria Carlotta Cossutta. “Ora sta valutando nuove tipologie di reato e tutte le forme di protesta sono prese di mira”. Ma il fenomeno dei centri sociali non è solo italiano: ha anche una storia e una dimensione europea.
Il video di Arte.
Questo video è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it