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In Arabia Saudita la rivoluzione va in scena su YouTube

I sauditi, con 90 milioni di pagine viste al giorno, sono tra gli utenti più entusiasti di YouTube al mondo. Questo dato spiega il successo di Majed al Esa, il comico che fa ballare le donne saudite. In un suo video, inconcepibile per la società conservatrice del regno, tre donne, coperte di nero dalla testa ai piedi, ballano e vanno in skateboard mentre prendono in giro gli uomini con una canzone. Leggi

La Russia nella trappola siriana

Il 23 febbraio a Ginevra è partito un nuovo ciclo di negoziati sulla Siria sotto l’egida dell’Onu. Stavolta i rappresentanti del regime siriano e dell’opposizione siedono faccia a faccia, e questo è il lato positivo. Ma ci sono anche diversi problemi, che riguardano soprattutto il ruolo di Mosca nella crisi. Leggi

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Le scommesse rischiose del principe saudita Mohammed bin Salman

Il vice principe ereditario e ministro della difesa dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, 31 anni, ama giocare d’azzardo ma non sempre calcola bene i rischi. La prima scommessa fallita è stata intervenire nello Yemen con una campagna di bombardamenti aerei che ha ucciso almeno diecimila yemeniti ed è costata all’Arabia Saudita decine di miliardi di dollari. Leggi

Il presidente libanese Michel Aoun cerca di riconquistare l’alleato saudita

Dal 9 all’11 gennaio il presidente del Libano Michel Aoun ha compiuto la sua prima visita ufficiale in Arabia Saudita. Gli obiettivi della missione erano riallacciare i rapporti e ristabilire la fiducia con Riyadh. Leggi

Gli Stati Uniti riducono la vendita di armi all’Arabia Saudita.
Gli Stati Uniti riducono la vendita di armi all’Arabia Saudita. Non saranno più vendute al paese arabo le bombe guidate, ha dichiarato un ufficiale del Pentagono. L’amministrazione Obama si è detta preoccupata per l’uso di queste armi nei bombardamenti contro i civili nello Yemen, dove una coalizione guidata dai sauditi combatte contro i ribelli sciiti houthi. Altri contratti, come quello per le forniture agli elicotteri, resteranno in vigore.
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Cosa prevede l’accordo sui tagli alla produzione globale di petrolio

Per la prima volta in otto anni, il 30 novembre i paesi dell’Opec sono riusciti a raggiungere un’intesa per far risalire il prezzo del petrolio, che è sceso drasticamente dalla metà del 2014. L’accordo è stato possibile perché Arabia Saudita e Iran hanno guardato oltre le loro divergenze. Leggi

Un’ombra sul futuro delle relazioni tra Iraq e Arabia Saudita

I rapporti tra l’Iraq e l’Arabia Saudita sono peggiorati ufficialmente la settimana scorsa, mentre a Kerbala si svolgeva la grande processione dei musulmani sciiti al mausoleo dell’imam Hussein. Leggi

Perché c’è la guerra nello Yemen

Nello Yemen è in corso una guerra civile che coinvolge l’esercito governativo, i ribelli sciiti houthi, i miliziani di Al Qaeda e una coalizione di paesi arabi guidati dall’Arabia Saudita. Dal marzo del 2015 sono morte più di settemila persone. Un video della Thomson Reuters Foundation spiega le ragioni del conflitto. Leggi

L’occidente deve stare in equilibrio tra l’Iran e l’Arabia Saudita

Nella guerra ancora agli inizi tra sciiti e sunniti, da che parte vogliono stare gli occidentali? In termini morali non esiste una risposta. L’Iran e l’Arabia Saudita, capofila dei due schieramenti, sono entrambi governati da regimi detestabili. In termini di interessi a lungo termine, invece, le cose sono più chiare. Leggi

Anche nello Yemen si combatte una guerra senza senso

“Colpiscono qualsiasi cosa, ospedali, orfanotrofi, scuole”, raccontava sei mesi fa al Guardian Hisham al Omeisy. “Vivi con la paura costante che la scuola dei tuoi figli possa essere il prossimo bersaglio”. Non parlava della Siria, ma dell’aviazione dell’Arabia Saudita, grande alleata dell’occidente, che bombarda i suoi amici e vicini a Sanaa, la capitale dello Yemen. Leggi

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L’Arabia Saudita sotto pressione per la strage nello Yemen

La guerra è cominciata più di un anno e mezzo fa, nel marzo del 2015, ma se ne parla raramente al livello internazionale, in ogni caso molto meno della Siria. Tuttavia anche il conflitto nello Yemen sta causando delle stragi, come quella dell’8 ottobre a una veglia funebre nella capitale Sanaa. Leggi

Migliaia di sauditi aderiscono a una petizione per chiedere la fine del sistema di controllo maschile sulle donne.
Migliaia di sauditi aderiscono a una petizione per chiedere la fine del sistema di controllo maschile sulle donne. Il documento, che ha raccolto quasi 15mila firme online, chiede al governo di Riyadh di abolire il sistema che obbliga le donne a chiedere il permesso di un parente maschio per compiere azioni basilari come viaggiare, sposarsi, accettare un impiego o farsi curare. Prima della pubblicazione della petizione 2.500 donne hanno inviato dei telegrammi al re per chiedere la fine della tutela.
I barbieri della Mecca

L’hajj, il pellegrinaggio alla Mecca che ogni musulmano dovrebbe fare almeno una volta nella vita, è appena finito. Gli uomini, una volta completati i riti, si radono il capo. Per questo la città saudita è piena di barbieri. Il video del New York Times. Leggi

Cartolina dalla Mecca

Il New York Times ha chiesto alla giornalista di religione musulmana Diaa Hadid di raccontare il suo hajj, il pellegrinaggio alla Mecca che ogni buon musulmano dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Il video del New York Times. Leggi

Più di un milione di musulmani attesi alla Mecca per il pellegrinaggio annuale.
Più di un milione di musulmani attesi alla Mecca per il pellegrinaggio annuale. I visitatori hanno cominciato ad arrivare nella città saudita per partecipare all’hajj, il pellegrinaggio che il devoto musulmano deve compiere una volta nella vita. I riti cominciano il 10 settembre e vanno avanti per cinque giorni. Quest’anno sono attesi più di 1,5 milioni di pellegrini, che saranno controllati da migliaia di telecamere per monitorare i flussi della folla. Per la prima volta ai pellegrini sarà fornito un braccialetto elettronico con i dati personali e medici, da consultare in caso d’emergenza. All’hajj del 2015 sono morte nella calca più di 750 persone, in gran parte iraniani.
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Guerra d’insulti tra l’Iran e l’Arabia Saudita

L’Iran e l’Arabia Saudita sono arrivati a insultarsi direttamente e in pubblico. In Yemen i sauditi sono intervenuti contro la ribellione minoritaria degli houthi, che sostengono gli iraniani. In Siria gli iraniani appoggiano il regime di Bashar al Assad contro i ribelli a maggioranza sunnita armati e finanziati dai sauditi. Leggi

Verso la Mecca
Il parcheggio dei pellegrini
Arabia Saudita e Russia hanno concluso un accordo sul prezzo del petrolio
Arabia Saudita e Russia hanno concluso un accordo sul prezzo del petrolio. A margine del G20 in Cina, Riyadh e Mosca si sono messe d’accordo per stabilizzare il prezzo del petrolio; la notizia ha fatto salire il prezzo del greggio, ma poi c’è stato un rimbalzo del prezzo, tornato a scendere a causa del mancato accordo sui limiti alla produzione. Nei prossimi giorni si terrà un vertice dei paesi produttori di petrolio a New York, Calgari e Singapore.
La Russia vuole un nuovo ruolo di potenza globale

Con il calo del prezzo del barile che danneggia pesantemente tutti i paesi produttori, Riyadh e Mosca hanno deciso, a margine del vertice del G20, di attuare una “stabilizzazione del mercato”, ovvero un aumento forzato del prezzo del petrolio. Leggi

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