Un ospedale di Aden, 2017.

Yemen, la catastrofe silenziosa

Un ospedale di Aden, 2017.
05 ottobre 2018 16:23

L’emergenza umanitaria in Yemen sarà al centro di uno degli incontri del festival di Internazionale Ferrara, sabato 6 ottobre al teatro Nuovo.

Tre milioni di profughi interni e 22 milioni di persone che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria: a quattro anni dal suo inizio, la guerra in Yemen, a lungo dimenticata, continua a lasciare segni devastanti. Si tratta di una delle peggiori crisi umanitarie in corso al mondo, per questo qui è operativo il più grande intervento di Medici senza frontiere (Msf) in una zona di conflitto.

Dei 16.749 attacchi aerei compiuti negli ultimi tre anni, un’incursione su tre ha colpito siti non militari: infrastrutture pubbliche, mercati, case e veicoli civili. Le parti in conflitto non hanno risparmiato nemmeno gli ospedali: metà è attualmente inutilizzabile, ma anche le strutture ancora funzionanti soffrono della carenza di personale e attrezzature.

Inoltre il blocco delle importazioni imposto dalla coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita ha amplificato i bisogni della popolazione. Il prezzo del carburante è aumentato di oltre il 200 per cento e in generale tutti i prezzi dei beni di prima necessità, come acqua e cibo, sono cresciuti. Il paese, sull’orlo della carestia, è stato anche colpito da un’epidemia di colera aggravata dalla difficoltà di accedere a fonti di acqua potabile e a cure mediche a causa dei bombardamenti e del costo elevato dei trasporti.

In Yemen il principio di assistenza incondizionata e imparziale a quanti si trovano in condizioni di bisogno è quindi gravemente compromesso. Ma l’etica medica e la neutralità dell’azione umanitaria in tempo di guerra devono rimanere dei punti fermi, valori e obblighi che gli stati siano obbligati a rispettare. L’accesso alle cure e l’aiuto alla popolazione nel corso di un conflitto non può e non deve mai essere subordinato alle logiche belliche.

Di questa emergenza umanitaria si parlerà a Ferrara il 6 ottobre, con Adam Baron dell’European council on foreign relations, la giornalista Laura Silvia Battaglia e Roberto Scaini di Medici senza frontiere. Introduce e modera Maria Cuffaro.

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