Nel Cie di Bari-Aeroporto di Bari-Palese, il 27 marzo 2013. (Giulio Piscitelli)

Dietro le sbarre dei Cie

19 giugno 2013 14:38

È ripresa l’ondata migratoria verso l’Italia: solo nel fine settimana sono stati soccorse oltre mille persone arrivate via mare.

Molte di loro, se non riceveranno asilo politico o permesso di soggiorno, finiranno in uno dei 13 Centri di identificazione ed espulsione (Cie) attualmente in funzione. Istituiti dalla legge Turco-Napolitano del 1998, i Cie hanno la funzione di consentire accertamenti sull’identità delle persone trattenute in vista di una possibile espulsione, oppure di trattenerle in attesa di un’espulsione certa. Amnesty international e Medici senza frontiere sono spesso intervenuti per denunciare le condizioni di vita nel centri.

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