Gli studenti lanciano proiettili alla polizia, a boulevard Saint Germain, Parigi. (Bruno Barbey, Magnum/Courtesy of Atlas gallery)

Due primavere del 1968

28 maggio 2014 17:29

La galleria Atlas di Londra ospita la mostra Spring revolutions, 1968 – A tale of two cities, che raccoglie le foto scattate da Ian Berry e Bruno Barbey tra maggio e agosto del 1968 rispettivamente a Praga e a Parigi.

Ian Berry (nato a Preston, nel Regno Unito, nel 1934 e fotografo dell’agenzia Magnum dal 1962) arrivò a Praga nel giorno in cui i carri armati sovietici invasero la capitale dell’allora Cecoslovacchia. Era l’unico fotografo straniero presente e trascorse nella città una settimana, documentando le proteste e gli scontri tra i giovani cechi e i soldati russi. Il suo lavoro sulla primavera di Praga è stato spesso messo in ombra da quello del fotografo ceco Josef Koudelka, ma è considerato uno dei più importanti documenti storici su quel periodo.

Nel frattempo a Parigi il fotografo francese Bruno Barbey (nato in Marocco nel 1941 ed entrato nell’agenzia Magnum nel 1966) cominciò a seguire le contestazioni studentesche e l’occupazione della Sorbona. Nata nel maggio del 1968, la rivolta si trasformò in uno sciopero a cui parteciparono 11 milioni di lavoratori e che portò all’occupazione di fabbriche e università in tutta la Francia. Barbey raccontò le proteste di quelle settimane, che diventarono le più violente mai scoppiate in una capitale occidentale dalla seconda guerra mondiale.

La mostra Spring revolutions, 1968 è la prima a riunire i lavori di Berry e di Barbey e si può visitare fino al 14 giugno.

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