Per Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere, tra gennaio e aprile del 2014 42mila migranti provenienti dal Nordafrica hanno cercato di attraversare il Mediterraneo diretti in Italia. E, secondo i dati appena diffusi dal governo italiano, in 39mila hanno raggiunto le coste del paese. Centinaia di loro probabilmente sono passati per Agadez, città del Niger al limite meridionale del Sahara e per questo chiamata anche “porta del deserto”. Negli ultimi anni Agadez è stata uno snodo centrale per il traffico di migranti, oltre che di armi, droga e cibo. Le autorità locali hanno cercato di ostacolare le attività dei trafficanti, soprattuto dopo che 92 persone sono morte per sete nel settembre del 2013. Inizialmente gli interventi fatti dalla polizia e dal governo del Niger per colpire i contrabbandieri (per la maggior parte di etnia toubou) e gli ufficiali corrotti hanno arrestato il flusso di migranti diretti in Libia e da lì in Europa. Ma i trafficanti hanno trovato nuove rotte, e alzato i prezzi per il viaggio. Le foto sono state scattate tra il 12 e il 17 marzo 2014 ad Agadez dal fotografo di Reuters Joe Penny. In questa foto: Barka al Qatrun, contrabbandiere toubou, aspetta l'arrivo di veicoli guidati dai suoi complici a un posto di controllo fuori della città. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)

Il crocevia dei migranti

30 maggio 2014 12:06

Per Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, tra gennaio e aprile del 2014 42mila migranti provenienti dal Nordafrica hanno cercato di attraversare il Mediterraneo diretti in Italia. E, secondo i dati appena diffusi dal governo italiano, in 39mila hanno raggiunto le coste del paese.

Centinaia di loro probabilmente sono passati per Agadez, città del Niger al limite meridionale del Sahara e per questo chiamata anche “porta del deserto”. Negli ultimi anni Agadez è stata uno snodo centrale per il traffico di migranti, oltre che di armi, droga e cibo. Le autorità locali hanno cercato di ostacolare le attività dei trafficanti, soprattuto dopo che 92 persone sono morte per sete nel settembre del 2013.

Inizialmente gli interventi fatti dalla polizia e dal governo del Niger per colpire i contrabbandieri (per la maggior parte di etnia toubou) e gli ufficiali corrotti hanno arrestato il flusso di migranti diretti in Libia e da lì in Europa. Ma i trafficanti hanno trovato nuove rotte, e alzato i prezzi per il viaggio.

Le foto sono state scattate tra il 12 e il 17 marzo 2014 ad Agadez dal fotografo di Reuters Joe Penny.

In questa foto: Barka al Qatrun, contrabbandiere toubou, aspetta l’arrivo di veicoli guidati dai suoi complici a un posto di controllo fuori della città.

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Pier Andrea Canei