Catherine Amidu, 12 anni, in un campo di grano a Nkole, nel distretto di Machinga. (Gianluigi Guercia, Afp)

I fantasmi albini del Malawi

05 maggio 2015 15:02

In Africa orientale cresce il fenomeno delle violenze contro gli albini. Questo tipo di condizione genetica, la cui caratteristica principale è l’assenza o la scarsità di melanina, colpisce ventimila persone in tutto il mondo, ed è concentrato nell’Africa subsahariana.

Le violenze nei confronti degli albini nascono dalla consuetudine dei guaritori tradizionali di usare i loro organi per realizzare delle pozioni e dei portafortuna: per averli, molti sono disposti a pagare fino a 75mila dollari. In Malawi, dal dicembre del 2014, sono stati uccisi sei albini. Le Nazioni Unite hanno esortato i governi africani a combattere l’impunità nei confronti dei responsabili delle violenze verso gli albini. Le autorità malawiane hanno dato ordine alla polizia di uccidere i responsabili, ma secondo le associazioni in difesa dei diritti degli albini la misura è inutile.

Il fotografo dell’Afp Gianluigi Guercia ha documentato la vita quotidiana degli albini di Nkole, nel distretto di Machinga, tra il 17 e il 18 aprile 2015.

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