Un lago sulfureo nella zona di Dallol, nella Dancalia settentrionale, 23 gennaio 2017. (Carl Court, Getty Images)

Inferno di sale

20 febbraio 2017 13:17

Nel corno d’Africa, nel triangolo compreso tra lo stato di Gibuti e parte dell’Eritrea e dell’Etiopia, si allarga la cosiddetta depressione della Dancalia, un territorio quasi 200 metri sotto il livello del mare. Una volta sommerso dal mare, oggi è un deserto di sale dove le temperature variano dai 25 ai 50 gradi. È quindi uno dei luoghi più bassi e più caldi della Terra.

Qui, nonostante le condizioni proibitive, la popolazione afar continua il tradizionale metodo per la raccolta del sale: ogni anno ne vengono estratte a mano 1,3 milioni di tonnellate. I minatori spaccano i blocchi di sale con degli attrezzi manuali e ne fanno dei mattoni che poi caricano su asini o cammelli per portarli verso i mercati. Ogni giorno almeno tremila bestie da soma percorrono questa strada e per ognuno di loro i lavoratori devono pagare un pedaggio. Alla fine della giornata, avranno guadagnato l’equivalente di sei euro.

Le foto sono state scattate da Carl Court di Getty Images a gennaio del 2017.

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.