Un agente della polizia accompagna alcuni ragazzi lontano dalla Manchester Arena, 23 maggio 2017. (Christopher Furlong, Getty Images)

L’attentato di Manchester

23 maggio 2017 10:44

Strage alla Manchester Arena, nel Regno Unito, per un attacco terroristico alla fine di un concerto di Ariana Grande. Il bilancio dell’esplosione, avvenuta alle 22.35 del 22 maggio, è finora di 22 morti e 59 feriti. Tra le vittime molti sono bambini e teenager, i principali fan della cantante statunitense.

Secondo la polizia l’attentatore è morto nell’esplosione della bomba, un ordigno artigianale riempito di chiodi. Nel pomeriggio l’uomo sospettato di essere il kamikaze è stato identificato in Salman Abedi, un cittadino britannico di 22 anni. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha annunciato che le misure di sicurezza nella città sono state aumentate e la premier Theresa May ha sospeso la campagna elettorale per le elezioni dell’8 giugno.

L’incidente di Manchester è il secondo attacco terroristico nel Regno Unito in due mesi. Il 22 marzo cinque persone sono state uccise e oltre 50 ferite quando un uomo ha lanciato la sua auto contro i pedoni sul ponte di Westminster, a Londra, schiantandosi contro la recinzione del parlamento e uccidendo cinque persone. L’attacco terroristico più grave sul suolo britannico è avvenuto il 7 luglio 2005: quattro kamikaze attaccarono la metropolitana e gli autobus di Londra uccidendo 52 persone.

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