18 maggio 2020 13:23

Orbán potrebbe rinunciare presto ai poteri straordinari

Il governo ungherese ha annunciato che i poteri straordinari accordatigli dal parlamento per affrontare l’emergenza del coronavirus potrebbero essere presto revocati. Una legge in questo senso dovrebbe essere presentata all’assemblea nazionale il 26 maggio ed entrare in vigore all’inizio di giugno.

Il 30 marzo il parlamento ungherese, dove il partito del premier Viktor Orbán (Fidesz, destra) e i suoi alleati possono contare su una maggioranza di più di due terzi dei seggi, aveva concesso all’esecutivo il potere di governare per decreto su tutte le questioni legate alla pandemia, senza prevedere un limite di tempo. Inoltre era stata introdotta una pena fino a sette anni di prigione per chiunque diffondesse “notizie allarmistiche”, compresi i giornalisti.

Molti avevano accusato Orbán di approfittare dell’emergenza per consolidare il suo modello di “democrazia illiberale”. Il Parlamento europeo aveva adottato una risoluzione che definiva i poteri straordinari incompatibili con i valori democratici europei. Inoltre le misure apparivano poco giustificate dalla situazione nel paese, dato che l’Ungheria è stata relativamente poco colpita dall’epidemia: finora ha registrato circa 3.500 casi e 462 decessi. Il 16 maggio il governo ha allentato le misure d’isolamento anche a Budapest, dove si è concentrata la maggior parte dei contagi.