◆ Quest’immagine, scattata da un satellite della missione Sentinel-2 dell’Esa, mostra una parte dell’emirato di Abu Dhabi, uno dei sette che costituiscono gli Emirati Arabi Uniti. Con una superficie di circa 67mila chilometri quadrati, l’emirato di Abu Dhabi è il più grande del paese (circa l’87 per cento della superficie totale della federazione). Possiede il 9 per cento delle riserve petrolifere del mondo e il 5 per cento di quelle di gas naturale. Lungo i suoi settecento chilometri di coste, si affacciano circa duecento isole.
La città di Abu Dhabi, da cui l’emirato prende il nome, si trova su una di queste isole. Fondata alla fine del settecento dalla tribù beduina Banu Yas, è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e, con circa un milione e mezzo di abitanti, la seconda città più popolosa, dopo Dubai. È direttamente collegata alla terraferma da tre ponti: Maqta, Mussafah e Sheikh Zayed.
A est della città c’è il Mangrove national park, riconoscibile nell’immagine come una macchia di colore verde scuro. È un’area protetta di circa venti chilometri quadrati, che comprende foreste di mangrovie, paludi salmastre e piane di marea, e ospita più di sessanta specie di uccelli. Nelle acque che circondano Abu Dhabi vive la più grande popolazione al mondo di susa indopacifica, un cetaceo. Le acque di colore verde chiaro indicano fondali poco profondi, che contrastano con le acque più scure del golfo Persico.
Il triangolino rosso visibile nella parte destra dell’immagine è il tetto di Ferrari world, un parco a tema che si trova sull’isola Yas, considerato il più grande del mondo al coperto. A sudest del parco a tema, visibile solo in parte, c’è l’aeroporto internazionale di Abu Dhabi.–Esa
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1363 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati