Il 9 maggio sono stati assegnati i premi Pulitzer, i più importanti riconoscimenti giornalistici del mondo. Il Wash­ington Post è stato premiato nella categoria “Giornalismo per il bene pubblico“ per la cronaca dell’attacco al congresso del 6 gennaio 2021. Premiate anche alcune inchieste del New York Times: quella sui fermi stradali della polizia negli Stati Uniti, che hanno causato la morte di almeno 400 persone in cinque anni; e un’altra sui morti civili causati dai bombardamenti statunitensi in Medio Oriente. Nonostante la crisi economica che colpisce soprattutto i mezzi d’informazione delle città di provincia, anche quest’anno i giornali locali hanno ricevuto alcuni premi: il Tampa Bay Times per una serie di articoli sui danni ambientali e alla salute causati da un centro per riciclare batterie di automobili in Florida; lo Houston Chronicle per gli articoli sui tentativi del Partito repubblicano di limitare il diritto di voto in Texas. Nella sezione audio sono stati premiati gli autori di Suave, un podcast su un uomo condannato all’ergastolo quando era un adolescente.

Questo articolo è uscito sul numero 1460 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati