Lisa e Simon si amano da quando erano adolescenti. Dopo una serata sfortunata Simon scappa per non finire in prigione. Anni dopo, Lisa è sposata a Leo, ma nell’oceano Indiano il suo destino e quello di Simon s’incrociano di nuovo. Il cinema di Nicole Garcia non è mai compiacente. Nelle sue tragedie moderne i personaggi spesso sono schiacciati dagli eccessi dei sentimenti. In Amanti, Garcia prosegue la sua indagine dei tormenti femminili. Lisa è intrappolata tra l’amore del suo passato, un piccolo delinquente, e quello più sicuro e stabile verso il marito, un uomo d’affari. Inizialmente il film sembra un classico dilemma tra passione e ragione, ma gradualmente la trama si svela in tutta la sua complessità. Forse si può incolpare la regista di aver rinunciato a qualche sorpresa in più, ma bisogna apprezzare la freddezza che ha conferito al paradisiaco paesaggio delle Mauritius. In più, la sua raffinata analisi dei rapporti di classe e dell’attrazione che è capace di esercitare il denaro dà al thriller un po’ di profondità.
Sophie Benamon, Première

Questo articolo è uscito sul numero 1465 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati