Alcuni rettili, in particolare le tartarughe, sembrano invecchiare pochissimo. Harriet, per esempio, una tartaruga delle Galápagos, è morta in uno zoo australiano a un’età stimata di 175 anni. Jonathan, una tartaruga gigante delle Seychelles che vive sull’isola di Sant’Elena, ha circa 190 anni. Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di tartarughe, coccodrilli, serpenti e altri rettili, vissuti in natura e negli zoo, scoprendo che in alcuni casi il tasso di mortalità sembra non aumentare con l’età. In altre parole, l’invecchiamento è quasi impercettibile e il rischio di morte è legato a infezioni, incidenti ed eventi simili. Dal punto di vista evolutivo l’invecchiamento è considerato inevitabile. Nella prima fase della vita tutti gli animali, compresi uccelli e mammiferi, dedicano le risorse disponibili alla crescita e, una volta raggiunta la maturità, alla riproduzione. Solo a quel punto il processo d’invecchiamento accelera. Le tartarughe sembrano smentire quest’idea, ma in realtà anche loro invecchiano, seppur lentamente. Gli esemplari che vivono in un ambiente protetto potrebbero avere una maggiore longevità. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1467 di Internazionale, a pagina 111. Compra questo numero | Abbonati